Accesso al credito è missione impossibile per famiglie e imprese

Per uscire dalla crisi è necessario far ripartire i consumi. Istituzioni e media lo ripetono, da tempo, fino alla nausea. Però non spiegano ai cittadini da dove prendere i soldi per ricominciare a spendere. Nell’ultimo anno, ad esempio, i prestiti a privati e aziende sono diminuiti ancora, segnando un calo del 7% nell’ultimo triennio. Poco importa, quindi, che nell’ultima parte del 2014 si fosse registrato un incremento del 12% circa. A tirare le somme è Confcommercio.
 
Finanziamenti – 11 miliardi in 12 mesi
A dicembre scorso il flusso di liquidità erogata dalle banche è stata di 1.500 miliardi, circa 10 miliardi in meno rispetto allo stesso periodo del 2013. E in confronto a tre anni fa, la differenza è stata addirittura di 107 miliardi. 
 
Il settore produttivo perde il 10% in sedici anni
Il comparto aziendale ha subito un calo pesante dal 1998 a oggi. Basti pensare che, se all’epoca circa il 70% del credito veniva destinato a questo, tre anni fa non si arrivava al 60%, e nel 2014 si è scesi al 58%. 
 
Intanto i “buchi” nelle banche aumentano … 
Il quadro già sconfortante peggiora, se si considerano le recenti notizie circa lo “stato di salute” di alcune tra le più importanti banche italiane. Nei giorni scorsi Monte dei Paschi di Siena ha reso noti i dati del 2014, chiuso con una perdita di 5,3 miliardi di euro. Così, ha deciso un aumento di capitale per ripianare le perdite. Dai 2,5 miliardi inizialmente previsti è quindi passata a 3. 
 

 

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