Anatocismo, Parma dà ragione alla banca

Nuova pronuncia in materia di illeciti bancari. Stavolta però, il giudice ha respinto il ricorso di un’associazione dei consumatori. E’ successo presso il Tribunale di Parma il  25 giugno. La sentenza è una delle tante che segue le modifiche al Testo Unico Bancario introdotte dalla Legge di Stabilità dello scorso anno.
 
La decisione del giudice, favorevole alla banca, è motivata dal fatto che, quando gli interessi diventano capitale, la distinzione tra obbligazione principale e accessoria è praticamente impossibile. Inoltre, non sussisterebbe il requisito cautelare, in quanto sarebbe trascorso troppo tempo tra l’entrata in vigore della riforma e l’azione legale intrapresa dall’associazione. Infine, è stato dichiarato infondato il periculum in mora. in quanto «non possono ravvisarsi ‘giusti motivi di urgenza’ di per sé, genericamente, nel carattere diffuso di un danno ad una collettività di consumatori indeterminata».
 

 

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