Anche l'assicurazione va conteggiata nel calcolo dell'usura bancaria

Con un provvedimento del Tribunale Ordinario di Padova del 13 Marzo 2014, in riferimento ad un reclamo proposto da un istituto di credito avverso un provvedimento d’urgenza concesso ex art. 700 c.p.c., volto a sospendere il pagamento delle residue rate di un contratto di finanziamento, ha statuito che:
  1. concordemente alla giurisprudenza di merito più recente, ai fini del computo del tasso soglia, debbono essere ricomprese le spese di assicurazione previste dall’art 54 (garanzia dell’assicurazione o altre malleverie) di cui alla legge 180/1950, posto che ai sensi della l. 108/1996, la determinazione del tasso usurario non può prescindersi dal tenere in considerazione tutte le commissioni, le remunerazioni a qualsiasi titolo e le spese, escluse quelle per imposte e tasse;
  2. non è ostativo a tale orientamento quanto contenuto nelle Istruzioni della Banca d’Italia, posto che esse hanno valore esclusivamente statistico e orientativo per la giurisprudenza, senza che sulla scorta degli stessi possano formarsi indirizzi interpretativi contra legem;
  3. posto che il TEGM è finalizzato a cogliere il costo fisiologico di mercato del finanziamento, mentre il TEG deve ricomprendere “ogni onere in concreto sopportato per l’erogazione del credito, fisiologico e non, patologico e non”, a nulla vale obiettare, sulla scia di quanto statuito anche con riferimento alla commissione di massimo scoperto, che i costi di assicurazione non siano ricompresi nel calcolo del primo parametro.
*Sentenza in copia
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