Ancona, pignorata diaria giornaliera di un detenuto

Un debito è per sempre. Non ti abbandona mai. La memoria di Equitalia non ha niente da invidiare a quella di una donna. Neanche le sbarre fermano un pignoramento da notificare. Infatti, in questi giorni un’esecuzione giudiziaria presso terzi ha raggiunto il carcere di Ancona. Destinatario Salvatore E., a carico del quale ci sarebbero “presunti debiti maturati diversi anni prima”, che ammonterebbero a circa 12.000 euro, e per pagare i quali gli verrà sottratta la diaria di 20 euro.
 
Il pignoramento, che già in condizioni normali compromette gravemente le condizioni di vita del debitore, in caso di detenzione è oltremodo destabilizzante. «Salvatore senza questi soldi, non potrà comprare più nulla, né un caffè, né un giornale né altri beni di prima necessità. Né, per le sue condizioni, legate alla detenzione ed economiche, può pagare questa cifra». Così Angelo Pisani, l’avvocato a cui i familiari dell’uomo hanno affidato la sua difesa.
 
La diaria è il compenso percepito da Salvatore per alcuni piccoli lavori che gli sono stati affidati a scopo riabilitativo. Dunque, d’ora in avanti la direzione del carcere dovrà corrispondere direttamente a Equitalia i venti euro giornalieri. 
 

 

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