Bambino di 7 anni riceve cartella esattoriale. «Errori in autocertificazione»

La legge non ammette ignoranza … e il Fisco non perdona. Neppure se sei un bambino. Se vi sembra un’estremizzazione troppo forte, è solo perché non conoscete (ancora) la paradossale vicenda che ha coinvolto due genitori di Quarto (Napoli) e il figlio di sette anni. A renderla nota, il blog di Beppe Grillo.
 
Nei giorni scorsi il piccolo ha ricevuto una cartella di pagamento che gli notificava un debito di circa 250 euro verso l’Asl Napoli 2 Nord. Emanuele, questo il suo nome, si sarebbe reso colpevole di malversazione. Un furfante in erba, è proprio il caso di dirlo, in quanto il reato risalirebbe al 2011, quando aveva appena due anni.
«A seguito delle risultanze dei controlli effettuati sui soggetti che hanno goduto, per autocertificazione, dell'esenzione della quota di partecipazione alla spesa sanitaria, si è riscontrata l'insussistenza dei requisiti necessari per usufruire di tale beneficio». Questa la motivazione che ha accompagnato la cartella esattoriale.
 
Ma come spiegare il clamoroso errore? L’Asl si giustifica parlando di una svista da parte di chi, quattro anni fa, compilò il modulo di autocertificazione. «L'impiegato che ricevette i documenti non poteva e né doveva controllarne il contenuto. Le verifiche del Ministero dell'Economia hanno poi evidenziato che il reddito riportato era inferiore a quello percepito dalla famiglia».
 

 

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