«Anatocismo sempre illegale. Banca rimborsi il cliente»

No all’anatocismo, senza se e senza ma. Le ultime settimane si sono contraddistinte per una “pioggia” di sentenze di condanna della pratica di capitalizzazione degli interessi. L’ultima in ordine di tempo, emessa dalla Corte di Cassazione, contiene significative novità, in quanto ha definito illegale l’anatocismo annuale
 
Ma cosa rende tale pratica particolarmente sgradita (e iniqua) nei confronti dei consumatori? Il fatto che autorizzi le banche a calcolare l’importo da incassare sommando capitale e interessi maturati. Finora la giurisprudenza aveva adottato la politica dei “due pesi e due misure”, differenziando anatocismo trimestrale e annuale. Così, il primo era ammesso solo a particolari condizioni, mentre il secondo era normalmente accettato.
 
La decisione del 6 maggio scorso della Cassazione ha specificato che la capitalizzazione degli interessi è illecita, indipendentemente dal fatto che sia stata applicata prima o dopo la Legge di Stabilità 2014. Perciò, gli importi incassati dagli istituti di credito a titolo di anatocismo dovranno essere rimborsati.
 

 

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