Debiti con lo Stato: dopo quante aste il bene torna al debitore?

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La paura più forte di chi è indebitato è vedersi portare via l’immobile in cui vive. Così, generalmente, per scongiurare il rischio, si pattuisce con il Fisco il pagamento in tranche della somma pendente. 

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L’esecuzione forzata viene “congelata” dopo il versamento della prima rata, ma, se ne vengono saltate cinque, si torna al punto di partenza.

Maggiori informazioni http://www.usuraonline.com/notizie/Molti credono che, non appena viene indetta la prima asta, non ci sia più nulla da fare, per recuperare il bene. La buona notizia è che le cose non stanno così. Proviamo a fare il punto.

Molti credono che, non appena viene indetta la prima asta, non ci sia più nulla da fare, per recuperare il bene. La buona notizia è che le cose non stanno così. Proviamo a fare il punto.

Nel caso in cui il creditore sia Agenzia delle Entrate Riscossione, la prima asta deve essere effettuata entro 200 giorni dall’esproprio forzato, e le seguenti a distanza di almeno 20 giorni. Nel caso in cui dette scadenze non siano onorate, il debitore può contestare il procedimento e recuperare l’immobile. L’importo da versare è quello fissato dal catasto, notevolmente inferiore rispetto al valore di mercato.

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Dalla prima alla terza asta il prezzo del bene subisce di volta in volta, in corrispondenza di un nuovo infruttuoso tentativo di vendita, una diminuzione di un terzo.

A questo punto si aprono scenari diversi a seconda del tipo di imposte che hanno generato il debito

Se questo è a carattere erariale, lo Stato può incamerare l’immobile e restituire al contribuente l’eventuale eccedenza di valore rispetto alla pendenza. Qualora invece si rinunci a prendere possesso del bene, viene effettuata una quarta asta, e, nel caso in cui anche questa si concluda con un nulla di fatto, la proprietà torna al debitore.

Se la pendenza è connessa a debiti non erariali, Agenzia delle Entrate Riscossione deve richiedere una quarta asta entro 60 giorni dalla terza. Contestualmente, il prezzo di vendita si riduce di un terzo e, se anche in questo caso non si palesano acquirenti, l’immobile torna al contribuente

La redazione 



 
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