“Dormivo su una panchina. I social mi hanno salvato”

Essere precari a 50 anni significa essere condannati, quasi certamente, anche per gli anni a venire all’instabilità. E la situazione peggiora, se si perde anche il lavoro faticosamente ottenuto. Così, in assenza di legami affettivi importanti, si può finire in mezzo a una strada, diventando vittima di una sorta di caduta libera. Tuttavia, a volte succede l’incredibile: ad esempio, che il web si mobiliti, e che le offerte per un nuovo incarico si moltiplichino. E inaspettatamente, la vita ricomincia…

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