Equitalia risarcisce se sbaglia l'atto di pignoramento o fermo

Equitalia risarcisce per aver sbagliato Fermo_Auto_Risarcito_da_Equitalia

In caso di fermo amministrativo illegittimo, Equitalia deve risarcire il contribuente per lite temeraria [1].
 
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Questo è quanto affermato dalla Commissione tributaria di Campobasso che, con una recente sentenza [2], ha accolto il ricorso di un’insegnante che si era vista bloccare l’automobile per il mancato pagamento di cartelle già prescritte.
 
Secondo i giudici, l’agente della riscossione che esegue il fermo di autoveicolo per crediti tributari già prescritti, deve essere condannato per lite temeraria in quanto adotta una misura cautelare non dovuta danneggiando ingiustamente il contribuente.
 
Ai fini del risarcimento per lite temeraria, in questo caso, il danneggiato non deve provare il dolo o la colpa grave di Equitalia. Infatti, essendo il provvedimento impugnato una misura cautelare, è sufficiente l’imprudenza dell’agente della riscossione che avrebbe potuto verificare, con un minimo di attenzione, la data della notifica delle cartelle, e riscontrare così l’avvenuta prescrizione del credito.
 
Il danno viene liquidato dal giudice in via equitativa e tiene conto di tutti gli oneri e disagi che il contribuente ha subìto a causa del provvedimento di fermo illegittimo.
 
Nel caso di specie, all’insegnante è stato riconosciuto un risarcimento pari a circa 500 euro in considerazione dei disagi sopportati per l’impossibilità di utilizzo dell’auto (per esempio per recarsi a lavoro).
 
 
[1] Art. 96 cod. proc. civ.
[2] Ctp di Campobasso, sent. n. 182 del 23 dicembre 2013.
 
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