«Equitalia sbagliò». Intanto l’azienda è fallita

Tre anni fa una cartella da 200 milioni di euro manda gambe all’aria uno dei principali gruppi industriali friulani. Oggi si scopre che il procedimento era illegittimo. È successo a Bernardi, leader nel settore tessile. La Commissione Tributaria Regionale di Napoli ha infatti annullato la richiesta di versamento Iva e Irap che aveva impedito il salvataggio da parte del Gruppo Coin. E ora a chiedere i danni potrebbe essere proprio Bernardi.
 
I guai erano cominciati a causa di Life connection, società acquisita dal gruppo friulano. Questa aveva spostato la sua sede da Napoli a Barcellona attirando l’attenzione degli inquirenti per “frode dei crediti tributari”. Tuttavia, non riuscendo a notificarle l’atto, Equitalia si era rivolta a Bernardi, a cui però l’avviso di pagamento non è mai arrivato. Ciò ha reso, nei fatti, praticamente impossibile intraprendere una qualsiasi difesa, annullando la cartella.
 
Inoltre, l’assicurazione garante della Bernardi aveva già pagato circa 17 dei 200 milioni “dovuti”. Cifra di cui ora, probabilmente, si chiederà il risarcimento.
 
 

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