Fondi pensione: così riprendi i tuoi soldi

Accumulare, per anni, con fatica e tenacia, parte dei frutti del proprio lavoro. La prudenza della formica è preziosa, per arrivare preparati ai momenti più duri, anche a livello economico. Perciò gli italiani sono ricorsi allo strumento del fondo pensione. Tuttavia, la crisi punge, e questo ha obbligato molti di loro a riprendere i propri risparmi. Anticipo o riscatto integrale? Ecco una breve guida per fare la scelta migliore.
 
In linea generale, non si può chiedere il riscatto nel quinquennio precedente alla data di pensione. Infatti, se non è ancora giunta la naturale scadenza, quello che si ottiene è un anticipo. La tassazione prevista è del 15% con una riduzione dello 0,3% per ogni anno di contribuzione successivo al quindicesimo.
 
Chi ha intenzione di recuperare una piccola parte dei propri risparmi (fino al 30%), ed è iscritto al fondo da più di 8 anni, può farlo senza dover fornire alcuna, specifica, motivazione. In caso di mobilità o cassa integrazione si può ottenere fino al 50% del totale. Per beneficiare di cifre uguali o superiori al 75%, bisogna dimostrare di essere in procinto di comprare casa, o di avere gravi problemi di salute, fermo restando il succitato requisito di "anzianità".
 
Il riscatto integrale richiede invece uno stato di disoccupazione in corso da più di quattro anni, o un’improvvisa invalidità permanente che abbia ridotto a meno di un terzo le capacità lavorative. 
 

 

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