Il padre muore, e a lei restano 20mila euro di debiti. Intanto Equitalia si rifiuta di rateizzare

Un’eredità ben strana, quella che ha dovuto accollarsi C.P., donna 36enne di Sassuolo. Suo padre è morto due anni fa, e da lì è iniziata la persecuzione di Equitalia. All’origine di tutto, un debito di 17mila euro.  
 
«Mio padre aveva accumulato verbali di contravvenzione al codice della strada e ingiunzioni per mancati pagamenti di bollo auto ed altro. Il totale sfiorava i 20mila euro, tra multe ed interessi. Quando sono stata contattata, come erede, ho chiesto che mi fosse concessa una rateizzazione ed al primo no ho contattato un legale per assistermi in questa travagliata vicenda. Poco dopo anche il legale ha cozzato contro il muro di gomma di Equitalia ed allora ho deciso di fare tutto da sola». Così la donna.
 
«Qualche giorno fa mi sono recata a Modena ed ho portato con me 4mila euro in contanti chiedendo di usarli come anticipo dei 17mila del debito. Due le sorprese: la prima è stata sul totale, che intanto era cresciuto di altri 2.500 euro; la seconda, ancora più incredibile, è stato il rifiuto nell’accettazione dei 4.000 euro come primo acconto. Tutto questo ha davvero dell'incredibile».
 

 

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