Impignorabilità prima casa, la vittoria del Movimento Cinque Stelle

Fare giustizia a volte è solo una questione di tempo … e una meritata vittoria per i cittadini. Mesi fa il Movimento Cinque Stelle aveva presentato alcuni emendamenti con cui richiedeva l’impignorabilità della prima casa, anche nel caso di provvedimenti avviati prima dell’entrata in vigore del cosiddetto Decreto del Fare. Gli emendamenti furono bocciati dalla maggioranza, ma a maggio scorso la Corte di Cassazione ha pubblicato una sentenza per disporre l’annullamento dei pignoramenti attivi al momento dell’approvazione del Decreto, nel caso in cui la casa pignorata fosse l’unica proprietà del debitore.

Ma non finisce qui. Il M5S aveva promosso un terzo emendamento per estendere l’impignorabilità anche a banche e intermediari finanziari, e includere i beni mobili e immobili delle aziende essenziali ai fini dello svolgimento dell’attività produttiva. Anche tale emendamento è stato bocciato, ma stavolta è stata la Corte di Giustizia Europea a intervenire. Questa infatti ha impedito il pignoramento dell’abitazione principale a istituti di credito e intermediari che abbiano costretto a clausole abusive i clienti. 

Casa pignorata? Attenzione alle clausole vessatorie. 

Questi pronunciamenti sono ancora più importanti se si considera la stretta sul credito degli ultimi mesi, che potrebbe provocare un aumento del fenomeno dell'usura.

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