Intesta tutto alla madre per liberarsi da Equitalia. Condannato a un anno di reclusione e al risarcimento

Una cartella esattoriale può cambiare la vita, e compromettere non solo il presente, ma anche il futuro. Quando una persona oltre ai soldi perde anche il lavoro, ricominciare è difficile, soprattutto se ha superato i 40 anni. 
Così, a volte si ricorre a “stratagemmi” di vario tipo, pur di scampare a Equitalia, ma questo peggiora le cose, innescando un circolo vizioso praticamente impossibile da spezzare. Ne sa qualcosa un camionista veneto di 52 anni, che ha ceduto camion e licenza alla madre novantenne, per evitare un debito di 230.000 euro e la confisca di beni per altri 10.000. L’Agente di riscossione si è rivolto all’autorità giudiziaria, che gli ha dato ragione condannando l’uomo a un anno di reclusione e al pagamento di 8.000 euro circa. A nulla sono valsi i tentativi della difesa di spiegare che i due non hanno più niente.
 
In quali casi il creditore può procedere al pignoramento?
Se il debitore vive presso altre persone (genitori, parenti), l’ufficiale giudiziario non può eseguire il provvedimento, in quanto, fino a prova contraria, si considerano i beni situati all’interno di un’abitazione di proprietà del titolare dell’immobile. Invece, nel caso in cui il pignoramento avvenga a casa del debitore, si può procedere, sempre in base al principio di presunzione di appartenenza
 

 

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