L’Inps sbaglia e gli ipoteca la casa. «La mia vita è stata rovinata. Chi pagherà?»

Qual è il peggior incubo per un cittadino che, a prezzo di tanti sacrifici, ha comprato casa? Rischiare di vedersela strappare a causa di un pignoramento destinato a qualcun altro. Questo è quello che è successo a David Bernardini, 46enne di Arezzo. 
 
L’uomo ha comprato l’immobile sei anni fa, insieme alla compagna, rilevandolo dai parenti del proprietario. A dicembre 2014 gli scrive l’INPS per comunicargli che, a mezzo della Corte dei Conti, lo stesso verrà pignorato a causa di alcuni debiti del suo predecessore. «Tuttavia, io avevo proceduto nel rispetto delle regole. Così, dopo il panico iniziale, ho interpellato il notaio che mi aveva seguito, venendo rassicurato circa il fatto che l’acquisto era avvenuto in buona fede. Lo sbaglio, semmai, era da parte dei pignoratori». Intanto però, David Bernardini subisce la revoca del mutuo. 
 
A oggi, nonostante l’INPS abbia riconosciuto il proprio errore, non è ancora stata rimossa la trascrizione della domanda giudiziale. «Ciò significa che, se volessi vendere casa, non potrei farlo. Nessun notaio mi rilascerebbe un atto di vendita. Sembra che solo la Corte dei Conti potrebbe sanare la posizione. Ma nessuno sta facendo nulla, adducendo difficoltà nel porre rimedio. A questo punto, cosa dovrebbe fare un cittadino?».
 

 

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