Neopensionato riceve “in regalo” una cartella da milioni di euro

7 milioni e mezzo di euro. La comunicazione notificata a un 67enne veneziano parla chiaro. Non si tratta di una buonuscita, ma della somma che Equitalia pretende da lui. La notizia non ha sorpreso più di tanto l’uomo, perché era stato informato del suo debito già 9 anni fa. E all’epoca per sanarlo sarebbero bastati “soli” 4 milioni e 554mila euro, ulteriormente lievitati a causa degli interessi di mora.
L’Agente della riscossione ha dato cinque giorni di tempo per versare la cifra, ma si tratta di un’impresa praticamente impossibile. L’uomo infatti era titolare di un’autofficina e rivendita gomme, ma ha perso il lavoro, ed è in prepensionamento fino al 28 febbraio.
Tutto è iniziato con una multa emessa dalla Guardia di Finanza a seguito di accertamenti fiscali che avrebbero evidenziato anomalie relative ai ricavi dell’attività e alle dichiarazioni dei redditi del periodo dal 1997 al 2002.
Dal canto suo l’interessato non si è scomposto più di tanto, grazie anche a un certo distacco maturato con l’età. «Pagare? Impossibile mi hanno ritardato la pensione di otto anni. Non lavoro, l’azienda ha chiuso i battenti da otto anni e io per me non ho nulla».  
 

 

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