Pignoramento casa: concessa “tregua” di due anni a imprenditore abruzzese

La lotta di Silvio Buttiglione non è stata vana. Infatti, dopo svariate aste risolte in un nulla di fatto, il Tribunale ha “congelato” la vendita della sua abitazione per 24 mesi. 
 
All’origine di tutto alcuni debiti con istituti di credito ed Equitalia, da cui era scaturito il pignoramento dell’immobile. La decisione del giudice permetterà ora di “lavorare” a un accordo che risolva la spinosa controversia. In passato, l’imprenditore di Montesilvano era dovuto ricorrere a esternazioni anche eclatanti (“dovrò vendere un rene, per difendere la mia casa”) per attirare l’attenzione sul suo caso. Al suo fianco, il Movimento Cinque Stelle. 
«La sospensione del procedimento è una grande gioia che intendo condividere con tutti coloro che mi sono stati vicini. La strada imboccata è quella giusta. Ora non resta che concretizzare, trovando un punto d’incontro con i creditori, che credo possa essere raggiunto anche grazie alla campagna di finanziamento collettivo lanciata dall’associazione Pescara Punto Zero». Così Silvio Buttiglione.
 
 
Nel frattempo, invece, le cronache genovesi riportano una notizia di tutt’altro segno. Un anziano si è visto notificare svariate cartelle esattoriali, nonostante avesse regolarmente pagato i contributi. È emerso che la responsabilità della cosa era del suo commercialista. Questo si era intascato i circa 2.000 euro versati dal cliente per coprire il suo debito con l’Erario. Attualmente il “professionista” è detenuto a Marassi. L’accusa a suo carico è di appropriazione indebita.
 
 
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