Rc auto: se è gratis, rischi di pagare di più fra qualche anno

Hai comprato una macchina e ti hanno proposto l’assicurazione gratuita per un anno? Aspetta prima di esultare. La “sorpresa”, infatti, potrebbe nascondere … un pacco. A seguito di numerose denunce infatti, l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha effettuato un’indagine e stilato una sorta di vademecum per la tutela del consumatore
 
Ma andiamo con ordine. Molti cittadini sono stati “ingolositi” dall’offerta di Rc auto a costo zero sui nuovi acquisti. In realtà, però, non si è trattato di un regalo disinteressato, anzi. La contropartita c’è, e anche piuttosto pesante. Infatti, nella gran parte dei casi, al termine del periodo gratuito, esiste il concreto rischio di perdere i benefici previsti dalla Legge Bersani,tra cui la possibilità di ereditare la classe di merito acquisita da un convivente su un altro veicolo. Questo perché, concluso il periodo free, il titolare, sostanzialmente, non ha storia assicurativa. Perciò deve partire dalla 18esima classe.
 
Che fare, quindi? Ecco i consigli di Ivass
  • stipulare solo con un intermediario di fiducia
  • controllare a chi è intestata la Rc auto
  • verificare le condizioni di bonus-malus e franchigia previste
 
Inoltre, per limitare i danni economici sui contribuenti, l’Ivass ha proposto alcune misure correttive, tra cui il rilascio, allo scadere del periodo gratuito, di un certificato che riassuma i trascorsi assicurativi dell’ultimo quinquennio. Se la polizza Rc auto è già scaduta, dovrebbe comunque essere cura della compagnia contattare il cliente e inviargli detto attestato. L’Istituto ha chiesto, peraltro, un rimborso per chi è incappato nei contratti “civetta”.
 

 

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