«Riscuotere le tasse? Per farlo Equitalia non è necessaria»

Chi fa da sé fa per tre. È questo che deve aver pensato il comune di Ragusa, visto che ha recentemente deciso di fare a meno di Equitalia procedendo, in via sperimentale, alla gestione diretta della  riscossione coattiva .
 
Il cambio di rotta dell’amministrazione è stato reso noto dal dirigente del Settore Tributi. Quest’ultimo dovrà, a breve, scegliere a chi demandare l’esercizio del servizio nelle sue varie fasi.
 
«La gestione diretta del recupero crediti patrimoniali, di tributi e di sanzioni amministrative, è determinata dalla necessità di giungere in tempi certi e rapidi all’attuazione dell’azione di recupero anche in presenza di una mobilità più accentuata, rispetto al passato, dei soggetti debitori. Senza contare che garantirebbe i necessari flussi di cassa e il rispetto della veridicità delle previsioni di competenza». Così l’amministrazione cittadina.
 
Ragusa non è la prima a licenziare Equitalia. A precederla, qualche mese fa, Pescia (Pistoia). La città ha infatti istituito una sorta di gruppo di lavoro allo scopo di «incrementare quantitativamente e velocizzare la riscossione delle entrate comunali con ogni soluzione possibile». 
 
«La nostra è una rivoluzione vera e propria dal punto di vista pratico. Aggiorneremo tutte le banche dati dei residenti e aumenteremo la velocità della connessione internet da 2 a 40 mega: questo ci permetterà di lavorare principalmente online, con riduzione delle spese e dei tempi di attuazione delle procedure». Queste le parole con cui il Comune aveva presentato l’iniziativa. 
 

 

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