Suicida la figlia 18enne di un imprenditore vittima di Equitalia

Essere timidi, riservati, tenersi tutto dentro, spesso fa lievitare malesseri e angosce, finchè esplodono in gesti eclatanti. Questo è quanto accaduto ad Alfonsine, comune in provincia di Ravenna, nei giorni scorsi. Si è infatti tolta la vita la figlia 18enne di un imprenditore impiccatosi tre anni fa. Nella lettera lasciata dalla giovane traspariva tutto il dolore per la perdita del genitore. 
 
L’uomo si era suicidato nella ditta di famiglia. Nessuno scritto aveva accompagnato l’estrema decisione, eppure, quasi certamente, all’origine di tutto c’era una situazione finanziaria già gravemente compromessa, per cui il colpo di grazia era stato una cartella esattoriale di 50mila euro. 
 
L’adolescente lascia la madre e un fratello di 20 anni. 
 

 

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