Usura e anatocismo. Condannata UBI Banca

Condannata UBI Banca Comdannata_UBI_Banca

La Corte d’Appello di Torino con una sentenza dello scorso 27 gennaio, (n° 1251/2011 R.G.) ha emesso un’importantissima decisione in materia di usura bancaria.
 
I giudici torinesi hanno riconosciuto che nella verifica del rispetto delle soglie d’usura nei contratti di prestito personale con cessione del quinto dello stipendio o della pensione deve essere considerato anche il costo delle polizze assicurative obbligatorie per legge.
 
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La Corte d’Appello di Torino ha respinto le difese delle società finanziarie che sostenevano che tali costi non potessero essere considerati per la valutazione del rispetto delle soglie d’usura in quanto fino al 2010 non considerati nella rilevazione del tasso medio rilevato dalla Banca d’Italia.
 
E’ stata così confermata la sentenza del tribunale di Alba che condannò Prestitalia S.p.A (già B@nca 24-7). a restituire quanto corrisposto dal consumatore alla finanziaria per interessi, spese e commissioni, depurando le rate successive di questi costi.
 
Fino al 2009 i contratti di cessione del quinto, che di solito vengono sottoscritti dalle fasce più deboli e indebitate della popolazione, avevano sempre un Taeg molto elevato e sempre vicino alla soglia d’usura.
In moltissimi casi, includevano nei costi del credito anche i premi dovuti per queste polizze. 
 
Stimiamo in almeno un terzo dei contratti conclusi prima del 2009 che sia stata superata la soglia d’usura”.
 
Si tratta di uno storico successo per tutti i cittadini/consumatori che hanno sottoscritto contratti di prestito personale con cessione del quinto dello stipendio e della pensione, che hanno contratto Mutui o Leasing o che intrattengono rapporti di c/c con Istituti Bancari e finanziari.
 
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Da redazione


 

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