Pignoramento: i “paletti” a cui deve attenersi l’ente riscossore

Fino a dove si estendono i poteri dell’esattore?

Avviso-di-ruolo-pignoramentoLa buona notizia, per il contribuente indebitato, è che questa figura ha limiti – anche territoriali– chiaramente definiti. Un punto, questo, specificato dalla Corte di Cassazione mediante l’ordinanza n. 10701 emessa lo scorso 4 maggio.

L’atto ha così determinato la decadenza del pignoramento effettuato dall’esattore fuori dal suo ambito geografico di pertinenza. Il funzionario si era infatti spinto non solo al di là dalla sua provincia, ma addirittura in un’altra regione.

La pronuncia della Corte di Cassazione è seguita al ricorso avanzato da un contribuente. L’uomo aveva subito l’esproprio forzoso di parte dell’ammontare del suo conto corrente ad opera di Equitalia Nord.

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La Sezione Tributaria Civile della Corte di Cassazione si è richiamata all’articolo 46 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 602/1973. Così, ha specificato che, se il credito vantato deve essere riscosso in altra località, l’ente preposto è tenuto a delegare telematicamente l’omologo geograficamente competente.

I poteri dell’ente riscossore, infatti, sono oggetto di localizzazione mediante apposito provvedimento. E generalmente il soggetto è competente nella provincia di riferimento.

Nel caso esaminato dalla Sezione Tributaria Civile della Corte di Cassazione, peraltro, non era stata inoltrata delega alcuna. Così sono state accolte le istanze del contribuente ed Equitalia è stata chiamata a risarcire le spese inerenti il giudizio di legittimità.

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La notifica della cartella è obbligatoria se l’ente di riscossione si inserisce in un pignoramento altrui?

La risposta, negativa, è stata formulata nei mesi scorsi dalla Terza Sezione Civile della Cassazione (sentenza n. 3021/2018).

Dunque, la notifica della cartella di pagamento è condizione necessaria ai fini dell’esproprio forzoso solo se l’agente di riscossione interviene direttamente, e non se si affianca ad altri soggetti che hanno già avviato la procedura.

Perciò Agenzia delle Entrate Riscossione può inserirsi in un pignoramento a patto che sia stato precedentemente emesso un titolo esecutivo, ovvero il cosiddetto ruolo, e/o il precetto. In tal senso non è quindi necessario che le cartelle esattoriali siano state notificate al debitore.

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La redazione



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