Ammortamenti iper e super: perché convengono all’azienda

Ammortamenti iper e super per aziendeLa legge di bilancio 2017 (L.232/2016) ha prorogato le agevolazioni riguardanti il bonus fiscale per l’acquisto di beni strumentali nuovi (compreso in leasing), entrato in vigore con la Legge di Stabilità 2016, che prevede la maggiorazione figurativa del 40% applicato al costo di acquisto iniziale del bene. Tale agevolazione viene denominata super-ammortamento e rispetto alla sua versione precedente, sono state introdotte essenzialmente due novità. La prima riguarda l’esclusione dalla proroga degli investimenti in veicoli aziendali non strettamente collegati all’attività d’impresa, la seconda ha a che fare con l’estensione dei termini per la consegna del bene al 30 giugno 2018, a patto che entro il 31 dicembre 2017 sia stato effettuato  l’ordine di acquisto con visto di accettazione da parte del venditore.

Altra condizione necessaria per la proroga è il pagamento di un anticipo pari almeno al 20% del costo totale del bene in questione. Tale novità è stata introdotta al fine di rendere la manovra ancor più attrattiva per le imprese che intendono effettuare investimenti per il quale sono previsti dei tempi di realizzazione più lunghi. Non si esclude inoltre che, una volta “avviato” l’investimento, dopo l’accettazione dell’ordine e il pagamento dell’acconto del 20% entro i termini previsti dalla legge, si possa decidere di rivolgersi ad una società di leasing, procedendo conseguentemente allo storno dell’ordine e degli acconti pagati, trasferendo l’investimento a capo della società finanziaria, senza il rischio di precludere l’utilizzo dell’agevolazione.

Altra novità di riferimento, in tema di agevolazioni fiscali, riguarda, l’introduzione dell’iper-ammortamento, novità che si inserisce per favorire gli investimenti ad alto contenuto tecnologico, come previsto dal Piano nazionale Industria 4.0. Questo  definisce le direttive strategiche da perseguire quali l’incentivazione degli investimenti privati in beni ad alto contenuto tecnologico e l’aumento della spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione. Funge da supporto quindi l’introduzione dell’iper-ammortamento che prevede una maggiorazione del 150% applicato al costo di acquisto iniziale del bene, quindi di fatto la possibilità di ammortizzare un valore pari al 250% del costo. I beneficiari di tale agevolazione sono i titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla loro natura giuridica. Restano esclusi dall’agevolazione invece i soggetti che applicano il nuovo regime forfettario e i professionisti.

I beni considerati ad “alto contenuto tecnologico” previsti dal piano Industria 4.0 sono elencati all’interno dell’allegato A della legge di bilancio, in sostanza si considerano parte di tale categoria, particolari macchine o dispositivi elettronici finalizzati allo sviluppo del processo produttivo. Ultima novità entrata in vigore, è la possibilità di “correlare” all’’ iper-ammortamento dei beni sopracitati, l’acquisto dei beni c.d. “intagibles” cioè i software, per il quale solo se gli stessi sono considerati strettamente collegati al funzionamento dei macchinari tecnologici, si ha la possibilità di attribuire una maggiorazione del 40% al costo iniziale del bene. Fine ultimo del piano, denominato anche “Quarta rivoluzione industriale” è  incentivare le imprese ad investire in nuove tecnologie idonee a sviluppare una catena produttiva basata sull’utilizzo quasi integrale di macchine intelligenti, interconnesse e collegate ad internet. 

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