Rottamazione cartelle: aumento del 20% delle domande

Rottamazione cartrelle 

Rottamazione_CartelleNessuno è perfetto, perciò, assorbiti come siamo dal mix tra incombenze (familiari) quotidiane e scadenze varie, quasi inevitabilmente qualcosa sfugge alle “maglie” dell’attenzione. Capita così che una multa, i contributi previdenziali, o magari il bollo auto, si ripropongano a distanza di tempo sotto spoglie diverse, ovvero, “vestiti” da cartella esattoriale. 
 
Talvolta gli importi da pagare non sono sostenibili rispetto alle proprie entrate mensili, per questo, quando il Governo concede una qualche forma di rottamazione, l’adesione è massiccia e trasversale. Non tutti riescono a saldare integralmente il debito, qualcuno molla il colpo strada facendo, ma indubbiamente – e legittimamente – nessun contribuente vuole lasciarsi sfuggire l’opportunità  - perlomeno teorica - di chiudere i conti con il Fisco. 
 

Dati rottamazione

A dimostrazione di questo arrivano i dati diffusi nei giorni scorsi da Agenzia delle Entrate Riscossione in merito alle adesioni alla rottamazione bis delle cartelle esattoriali (ne avevamo già parlato qui). Nell’ultimo mese sono state circa 50mila le domande pervenute, ovvero il 20% in più di quelle inoltrate nei primi 30 giorni dal varo del provvedimento lo scorso anno (circa 40mila). 
 
Da un esame dettagliato dei dati diramati da Agenzia delle Entrate Riscossione emerge che più di metà delle istanze sono state compilate e inviate online, utilizzando il sito istituzionale, o tramite Posta Elettronica Certificata (52,2%), ciononostante il canale fisico riscuote ancora un certo gradimento (46,5% delle richieste presentate agli sportelli), mentre in pochi scelgono la posta (1,3%). 
Le regioni da cui sono pervenute il maggior numero di domande sono Lazio (circa 6.500 istanze), Lombardia (5.500) e Puglia (5.400). 
 
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La redazione
 


 
 

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