90 giorni di tempo per far “dimagrire” il debito con Equitalia

21 gennaio. Questa è la data ultima per aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali, cancellando con un colpo di spugna sanzioni e interessi. Il documento relativo al Decreto Fiscale è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sancisce la possibilità di beneficiare del pagamento ridotto facendone richiesta entro 90 giorni. Da qui a due settimane, invece, l’Agenzia di Riscossione dovrà rendere noto il modulo per usufruirne. 
Nel momento in cui viene inoltrato il modello, si bloccano i termini di prescrizione e decadenza, come pure le azioni esecutive del Fisco (ganasce e pignoramento); sono confermati solo gli interventi già posti in essere.  
La rottamazione, che riguarda anche le iscrizioni a ruolo effettuate da concessionari diversi da Equitalia, si riferisce ai ruoli maturati nel periodo compreso tra il 2000 e il 2015. Il provvedimento interessa anche l’IVA, a patto che non si riferisca al pagamento all’importazione. 
Quando presenterà il modulo di adesione alla rottamazione il contribuente potrà anche comunicare la sua (eventuale) decisione di dividere la somma da pagare in quattro tranche.  Entro il 22 giugno poi, il concessionario dovrà rendere noto ai contribuenti l’ammontare totale e quello delle singole rate, con relativa data di scadenza. 
Le prime due tranche ammonteranno, ciascuna, a un terzo dell’importo complessivo, e le ultime due a un sesto.  A ogni modo, le prime tre dovranno essere saldate entro il 15 dicembre 2017, e l’ultima entro il 15 marzo 2018.
Chi non pagherà o lo farà con ritardo vedrà compromesso il meccanismo della rottamazione. 
21 gennaio

Questa è la data ultima per aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali, cancellando con un colpo di spugna sanzioni e interessi. 

Il documento relativo al Decreto Fiscale è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sancisce la possibilità di beneficiare del pagamento ridotto facendone richiesta entro 90 giorni. Da qui a due settimane, invece, l’Agenzia di Riscossione dovrà rendere noto il modulo per usufruirne.

Nel momento in cui viene inoltrato il modello, si bloccano i termini di prescrizione e decadenza, come pure le azioni esecutive del Fisco (ganasce e pignoramento); sono confermati solo gli interventi già posti in essere.  

La rottamazione, che riguarda anche le iscrizioni a ruolo effettuate da concessionari diversi da Equitalia, si riferisce ai ruoli maturati nel periodo compreso tra il 2000 e il 2015. Il provvedimento interessa anche l’IVA, a patto che non si riferisca al pagamento all’importazione.

Tempi per la presentazione

Quando presenterà il modulo di adesione alla rottamazione il contribuente potrà anche comunicare la sua (eventuale) decisione di dividere la somma da pagare in quattro tranche.  Entro il 22 giugno poi, il concessionario dovrà rendere noto ai contribuenti l’ammontare totale e quello delle singole rate, con relativa data di scadenza.

Le prime due tranche ammonteranno, ciascuna, a un terzo dell’importo complessivo, e le ultime due a un sesto.  

A ogni modo, le prime tre dovranno essere saldate entro il 15 dicembre 2017, e l’ultima entro il 15 marzo 2018.

Chi non pagherà o lo farà con ritardo vedrà compromesso il meccanismo della rottamazione. 

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