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Bonus bollette 2021: e luce fu

Il Governo Draghi ha detto sì

Bonus-bollette-2021Il contributo relativo alle utenze di luce e gas è stato confermato anche per l’anno in corso, con alcune – significative – modifiche di carattere procedurale.

Niente più Caf, infatti. Da oggi la domanda per accedere al bonus bollette NON deve più essere inoltrata ai centri di assistenza fiscale né al Comune in cui si risiede.

È sufficiente compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica da cui viene estrapolato l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

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Dal canto loro l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e il Sistema Informativo Integrato provvedono di concerto alla scrematura della popolazione per individuare gli aventi diritto al beneficio. Requisito fondamentale, in tal senso, è avere un Isee al di sotto di 8.265 euro o, in caso di nucleo familiare con quattro o più figli a carico, entro 20mila euro.

Ci sono due “però” da tenere a mente, prima di presentare la domanda: la sua elaborazione e accettazione non è istantanea, quindi, in caso di possesso dei requisiti, sarà comunque attendere un po’ di tempo prima di beneficiare del contributo. Inoltre, quest’ultimo NON si manifesterà sotto forma di bonifico sul proprio conto corrente, ma sotto forma di voce a credito nella prima bolletta utile.

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Imu e contributi a fondo perduto: cosa dice il Sostegni Bis?

La somministrazione a tappeto del vaccino ha drasticamente ridotto gli effetti (sulla salute) provocati dal Covid19

Sfratti-Decreto-Sostegni-BisMa le ripercussioni sull’economia e sul sistema produttivo italiano, invece, rischiano di protrarsi a lungo. Così il governo Draghi ha inserito nel Decreto Sostegni Bis varato nei giorni scorsi una serie di provvedimenti finalizzati a supportare, dal punto di vista materiale, due tra le categorie più colpite: proprietari di immobili oggetto di sfratto temporaneamente congelato, e lavoratori autonomi, imprenditori/partite IVA.

Imu: cosa fare se l’immobile è ancora occupato?

Il Decreto Sostegni Bis ha fissato l’esenzione dell’Imposta Municipale Propria relativa al 2021 per i proprietari di immobili interessati dal blocco degli sfratti causa Covid19.

Loo sgombero è congelato, rispettivamente, fino al 30 settembre 2021 (se il provvedimento di rilascio era stato emanato tra il 28 febbraio ed il 30 settembre 2020) e fino al 31 dicembre (se provvedimento emanato tra il 1° ottobre 2020 ed il 30 giugno 2021).

Contributi a fondo perduto: come si calcolano?

Il Decreto Sostegni Bis ha previsto tre forme di contributi destinate a titolari di partite Iva attive al 26 maggio 2021, soggetti che svolgono attività d’impresa o arte, o producono reddito agrario con ricavi entro 10 milioni di euro al 2019. A condizione che abbiano registrato una perdita media di fatturato mensile del 30% nel periodo compreso tra il 1° aprile 2019 ed il 31 marzo 2020.

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L’esito però, sarà noto solo in autunno

Condono-cartelleIl Decreto Sostegni Bis ha ufficializzato un provvedimento fiscale di cui si parlava ormai da mesi: la cancellazione delle cartelle esattoriali entro 5mila euro. L’iter relativo al condono sarà svolto congiuntamente da Agenzia delle Entrate e dagli enti di riscossione; il cittadino non dovrà fare nulla, niente modulistica/autocertificazioni da compilare…né periodiche sollecitazioni agli uffici preposti per avere notizie/aggiornamenti.

I fortunati, ovvero, i contribuenti indebitati che godono dei requisiti richiesti ai fini della cancellazione, saranno informati da Agenzia delle Entrate a cose fatte. E cioè, a procedura di incrocio dati conclusa.

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In linea di massima, si può dire che a beneficiare del condono saranno i cittadini che hanno carichi pendenti entro 5mila euro verso il Fisco risalenti al periodo 2000-2010, e che nel 2019 hanno dichiarato un reddito massimo di 30mila euro.

Come si divideranno i compiti Agenzia delle Entrate e gli enti di riscossione?

L’ente riscossore individuerà le cartelle che corrispondono all’importo massimo fissato e dovrà inviare entro il 20 agosto al Fisco i codici fiscali dei relativi intestatari. Spetterà poi al Fisco esaminare il reddito che questi hanno dichiarato, e restituire i codici fiscali di chi non soddisfa il requisito di 30mila euro.

Poi, salvo imprevisti, entro il 31 ottobre i carichi fiscali saranno cancellati e, dopo il 30 novembre, i contribuenti potranno avere un riscontro dell’esito del condono,  effettuando un controllo presso Agenzia delle Entrate.

La Redazione 

 


 
 

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