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Quando l’estratto di ruolo è nullo

No cartella esattoriale? No credito per Agenzia delle Entrate Riscossione

Estratto-ruolo-nulloSi può riassumere così il senso della sentenza n.1841/2019 emessa lo scorso 27 marzo dalla Commissione Tributaria Regionale di Lecce. Sono state infatti riconosciute le ragioni di una contribuente titolare di una società, che era stata informata di avere un debito verso il Fisco solo attraverso un estratto di ruolo. L’originaria cartella esattoriale risultava scomparsa, in quanto non era stato possibile notificare la relativa raccomandata A/R né era stata successivamente ritirata in posta.

In prima battuta la società aveva incassato un responso negativo, giustificato dai giudici di primo grado con il fatto che non sarebbe stato possibile opporsi a un estratto di ruolo, che costituisce atto interno all’amministrazione. La contribuente ha quindi proceduto all’appello, che è stato accolto, determinando l’annullamento del debito: la mancata notifica della cartella esattoriale rientra infatti nei cosiddetti vizi procedurali. (Leggi qui)

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Bollo-auto-non-pagato-condonoCiò rende quasi impossibile tenere tutto sotto controllo. E quando qualcosa sfugge, nella “migliore” delle ipotesi bisogna pagare interessi di mora salati, nel peggiore dei casi, invece, può scattare l’iscrizione di ipoteca o il fermo amministrativo. In entrambi i casi la più immediata conseguenza è il blocco della propria quotidianità, che incide sull’intero nucleo familiare.

Spesso, per i contribuenti, una delle principali fonti di angoscia è il bollo auto. “ E se dimentico di pagarlo, e a distanza di anni mi piomba in testa una cartella esattoriale?”. A molti sarà capitato di porsi questa domanda almeno una volta nella vita. Fortunatamente, però, quantomeno per chi ha saltato questa scadenza in un intervallo di tempo ben preciso, è previsto l’annullamento del debito.

A intervenire in tal senso è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n.11410 del 30 aprile 2019, in cui si precisa che le cartelle esattoriali emesse tra il 2000 e 2010 e scaturite dal mancato pagamento del bollo auto risultano decadute. Questo in virtù del Decreto Fiscale 2018 che ha introdotto la sanatoria per gli importi entro mille euro.

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E se le cartelle emesse da Agenzia delle Entrate Riscossione venissero spazzate via in massa?

Annullamento-cartelle-AERQuesta ipotesi è meno incredibile di quanto possa apparire ad una prima occhiata. Infatti il trasferimento del personale Equitalia in Agenzia delle Entrate Riscossione è avvenuto in automatico, pur avendo i due organismi natura diversa. La prima era una società privata, mentre la seconda è un ente pubblico non economico. L’assorbimento di organico, dunque, avrebbe richiesto lo svolgimento di un concorso pubblico. A sancirlo, l’articolo 97, comma 3 della Costituzione.

La fondatezza degli atti siglati dai dirigenti AER ex Equitalia è stata in prima battuta messa in discussione da Dirpubblica, che rappresenta i dipendenti pubblici impiegati nelle Università, negli Enti di Ricerca, nelle Agenzie Fiscali, nei Ministeri e all’interno della Presidenza del Consiglio.

Il ricorso presentato da questa è stato respinto dal TAR non a causa delle motivazioni retrostanti, bensì in virtù del fatto che il soggetto non era abilitato ad agire in giudizio. Dirpubblica ha rilanciato chiamando in causa il Consiglio di Stato. La sua pronuncia potrebbe costituire un precedente utile ai contribuenti per contestare la legittimità dei crediti di cui AER è titolare.

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