Notizie

Ipoteca: come difendersi prima che sia troppo tardi

Qual è la più grande paura di chi è in procinto di comprare casa?

Ipoteca-casaScoprire che sull’immobile tanto desiderato pende una spada di Damocle chiamata ipoteca o pignoramento, il cosiddetto gravame, come direbbero gli addetti ai lavori.

Esistono due metodi per verificare la situazione della casa a cui si è interessati: consultare un pubblico registro ad hoc, e incaricare un notaio di raccogliere informazioni su un’eventuale ipoteca. In quest’ultimo caso l’accertamento deve essere effettuato prima del rogito.

loading...

La parola ipoteca ti terrorizza? Keep calm e leggi qui…

Apprendere dell’esistenza di un gravame a un passo dall’acquisto on è certamente piacevole, tuttavia è opportuno precisare che la misura non implica effetti irreversibili. Infatti l’ipoteca non ha come conseguenza automatica il pignoramento, e in ogni caso, prima che questo si compia, è necessario inoltrare un preavviso al proprietario.

Il registro delle ipoteche

La Conservatoria dei Registri Immobiliari è l’ufficio di riferimento per chi ha bisogno di una visura ipotecaria, documento che illustra la situazione patrimoniale di un immobile. Questo ufficio detiene un elenco che riporta tutte le transazioni che hanno come oggetto il bene: trascrizioni (vendite e donazioni), iscrizioni (relative a ipoteche) e annotazioni (eventuali pignoramenti).

È possibile accedere alle informazioni effettuando una richiesta all’ufficio della Conservatoria territorialmente competente, procedendo per via telematica, o avvalendosi del supporto di un professionista. In quest’ultimo caso, ovviamente, il costo sarà maggiorato del compenso da corrispondere al notaio o all’avvocato.

Per ottenere la visura ipotecaria è necessario aver precedentemente reperito i dati catastali relativi all’immobile presso il Catasto. Chiunque può farne richiesta: non ci sono limiti legati alla privacy.

…e se l’iscrizione è stata fatta da Agenzia delle Entrate Riscossione?

Per accertarlo basta farsi rilasciare dall’ente una visura ipocatastale; l’ufficio territorialmente competente è quello della città in cui si trova l’immobile. Il documento consente di verificare i dati relativi alla proprietà, come pure eventuali pignoramenti e ipoteche.

Ancor prima di questo passaggio il contribuente che ha un debito con AER può farsi un’idea della situazione calcolando l’ammontare della pendenza. Se supera i 20mila euro c’è l’eventualità concreta che scatti l’ipoteca.

Qualora invece il proprietario dell’immobile non abbia ricevuto alcun preavviso, la misura può essere impugnata. Un’eventuale rateizzazione del debito, d’altra parte, non annulla l’ipoteca: solo il pagamento dell’ultima tranche ottiene questo effetto.

Come tutelarsi in caso di acquisto con ipoteca?

L’elemento discriminante è il fatto che l’acquirente ne fosse a conoscenza o meno. Nel primo caso si può chiedere l’inserimento di una clausola contrattuale che preveda l’estinzione della misura da parte del venditore al momento del pagamento.

Qualora invece l’acquirente fosse all’oscuro di tutto, si può agire per vie legali, chiedere la risoluzione del contratto, e ottenere il rimborso della somma sborsata.

Leggi anche

Non sei a casa? AER può consegnare gli atti fiscali al portiere dello stabile

La redazione

 


 

 

Non sei a casa? AER può consegnare gli atti fiscali al portiere dello stabile

La notifica delle cartelle esattoriali non è una scienza esatta

Notifica-cartelle-esattorialiNon esiste infatti una procedura universalmente valida, consolidata e inattaccabile. Al contrario le opzioni possibili sono molteplici, e la loro efficacia è correlata ai casi specifici. Una questione controversa, ad esempio, è quella del recapito a terze persone. Nei giorni scorsi la Corte di Cassazione (VI Sezione Civile) ha affrontato l’argomento, con particolare riguardo al ruolo del portiere.

loading...

Cosa dice l’ordinanza n.28872 del 12 novembre?

Attraverso tale pronuncia è stata rigettata l’istanza di un contribuente secondo cui la consegna dell’atto nelle mani del factotum condominiale risultava inammissibile. La Corte di Cassazione ha spiegato che Agenzia delle Entrate Riscossione può smistare le cartelle esattoriali in modo diretto, avvalendosi del sistema postale e dunque seguendo i criteri della notificazione semplificata. A fare fede ai fini del recapito è la data indicata nell’avviso firmato dal portiere.

La Sesta Sezione Civile ha contestualmente condannato il contribuente a far fronte alle spese processuali.

 …e se l’agente di riscossione si avvale di servizi postali privati?

Nelle scorse settimane il tema è tornato alla ribalta in concomitanza con la pronuncia emessa da un Giudice di Pace siciliano. Questo ha definito prescritte una serie di multe a carico di un’automobilista, accogliendo la tesi dei suoi legali, i quali evidenziavano che il recapito di atti fiscali da parte di soggetti privati fosse valido solo se scaturito da specifica autorizzazione.

Qual è il quadro attuale della materia? Il monopolio di Poste Italiane relativo alla notifica delle cartelle esattoriali si è chiuso – formalmente – il 10 settembre 2017. La sentenza n.8089 del 2018 emessa dalla Cassazione ha aperto una nuova fase, in quanto ha recepito il principio di liberalizzazione. Tuttavia sul piano concreto non è stato fatto ancora molto, in quanto sono ancora di là da venire le licenze individuali rilasciate dall’AGCOM.

Leggi anche

Nuova condanna a due banche per capitalizzazione degli interessi. I clienti ottengono il ricalcolo

La redazione

 


 

 

Nuova condanna a due banche per capitalizzazione degli interessi. I clienti ottengono il ricalcolo

Quando intervengono le associazioni dei consumatori può realizzarsi la vittoria di Davide contro Golia

Condanna-anatocismoIl supporto di professionisti specializzati in materia di anatocimo è spesso decisivo, ai fini del riconoscimento e della tutela dei diritti dei clienti bancari. In questi giorni il Tribunale di Milano ha sanzionato due importanti istituti di credito. Questi avrebbero applicato impropriamente il principio d capitalizzazione degli interessi passivi nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2014 e il 14 aprile 2016. L’illecito si sarebbe “annidato” nelle clausole generali di alcuni contratti, tra i quali quelli relativi a specifiche tipologie di conto corrente.

Tale pronuncia è stata frutto anche dell’impegno con cui il Movimento Consumatori ha portato avanti la campagna Stop Anatocismo. L’organizzazione, nata a Milano nel 1985, è diventata nel tempo punto di riferimento per quanto riguarda i diritti di cittadinanza economica nel mercato.

Il Tribunale di Milano ha sancito l’obbligo per Banca Ubi e Banca Widiba a ricalcolare il saldo dei conti correnti che siano sporadicamente risultati passivi nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2014 e il 14 aprile 2016. L’intento è liberare i correntisti dall’addebito di somme derivanti da anatocismo.

loading...

Oneri di ricalcolo…e di comunicazione

I due istituti di credito sono tenuti a informare singolarmente ciascuno dei clienti che hanno subito la capitalizzazione degli interessi passivi. Il provvedimento deve inoltre essere pubblicato non solo sui loro siti ufficiali, ma anche su quelli di almeno tre testate giornalistiche.

Il Movimento Consumatori, pur esprimendo la propria soddisfazione per la pronuncia, ha ricordato quanto vasta sia stata l’entità del fenomeno anatocistico. Per due anni gli istituti di credito hanno infatti applicato illecitamente la capitalizzazione degli interessi passivi guadagnando un cifra stimabile in più di due miliardi di euro. Un eccezionale quantitativo di risorse che deve tornare nelle tasche di privati cittadini e imprenditori, spiega l’organizzazione.

Leggi anche 

Tasse auto: il Parlamento potrebbe discuterne la riduzione

La redazione

 



 

CONTACT