Notizie

Quali sono i beni relativamente impignorabili?

Avere un debito insoluto implica la possibilità di veder aggredire ciò che si possiede

Beni-relativamente-èignorabiliTuttavia, la buona notizia è che alcuni oggetti non possono mai essere pignorati (ne abbiamo parlato qui), mentre su altri il creditore può mettere le mani solo in particolari situazioni.

loading...

Di cosa parliamo quando parliamo di beni relativamente pignorabili?

La materia è disciplinata dall’articolo 515 del Codice di Procedura Civile. La categoria comprende tutti gli oggetti che il proprietario di un fondo utilizza per coltivarlo e, più in generale, tutti gli elementi indispensabili per praticare un’arte o una professione. In quest’ultimo caso il pignoramento è ammesso solo nella misura di un quinto, qualora l’ufficiale giudiziario non ritenga gli altri beni appartenenti al debitore sufficienti a coprire l’importo pendente.

Un paletto, quest’ultimo, che vale anche per i debitori che operano in forma societaria e nel caso in cui il capitale investito sia maggiore del lavoro.

Il pignoramento dei beni impiegati nello svolgimento di una professione costituisce comunque una casistica rara. L’eventualità si concretizza infatti solo quando il debitore possiede molteplici oggetti dello stesso tipo.

Leggi anche

Perseguitato da rate e cartelle esattoriali? Così te ne liberi

La redazione




 


Fermo amministrativo: in arrivo importanti novità

L’inizio dell’anno è stato scandito da alcune modifiche al Codice della Strada

Nuove-norme-fermo-amministrativoLa revisione di alcuni articoli si è resa necessaria per far fronte a pressanti esigenze logistiche. Finora, infatti, i locali adibiti alla custodia giudiziaria dei veicoli sottoposti al fermo amministrativo sono stati difficilmente svuotati. Troppo spesso i proprietari hanno rinunciato a rivendicare la proprietà del mezzo, determinando un notevole aggravio delle spese da parte dello Stato.

La modifica degli articoli 213, 214, 214 bis e 215 del Codice della Strada dovrebbe consentire di alleggerire la pressione sui depositi e facilitare la confisca dei veicoli finalizzata alla vendita. Così l’affidamento in custodia del mezzo dovrebbe essere immediata.

loading...

Fermo amministrativo: cosa cambia?

A partire da quest’anno, qualora non si riesca a individuare il proprietario, il bene verrà consegnato a chi lo utilizza abitualmente. Inoltre è previsto un giro di vite per chi trasgredisce alle regole: subirà il fermo amministrativo anche chi verrà pizzicato alla guida di un ciclomotore o di un motociclo senza casco.

Inoltre, chi verrà sorpreso a circolare sotto effetto di sostanze stupefacenti, oltre a incorrere nel provvedimento, si vedrà ritirare per un mese la carta di circolazione.

Leggi anche

Cancellati 8mila euro di debiti a contribuente. Le multe decadono dopo 5 anni

La redazione

 



 
 


Cancellati 8mila euro di debiti a contribuente. Le multe decadono dopo 5 anni

Dopo quanto si prescrivono le infrazioni al Codice della Strada?

Prescrizione-multe-BrindisiLa risposta è stata data nei giorni scorsi dal Giudice di Pace di Brindisi, che ha annullato quattro cartelle esattoriali notificate a un automobilista, per un totale di circa 8mila euro.

L’azione legale era stata promossa da un contribuente iscritto al coordinamento istituito tra Confconsumatori e l’organismo nazionale Dalla Parte del Consumatore. Le cartelle esattoriali, riferite a multe, erano state emesse tra il 2001 e il 2005.

loading...

Agenzia delle Entrate Riscossione vs automobilista

La prima ha portato avanti la tesi secondo cui il credito da cui è scaturito l’avviso di pagamento si annulla dopo dieci anni dalla notifica. Il contribuente, dal canto suo, ha sostenuto che la somma si prescrive dopo cinque anni.

Il Giudice di Pace ha accolto la tesi di quest’ultimo annullando le quattro cartelle oggetto del contendere.

Il nodo dell’autotutela

L’intervento legale era stato preceduto da una richiesta di sgravio inoltrata al Comune di Brindisi, alla Prefettura del capoluogo, e ad Agenzia delle Entrate Riscossione. L’istanza era stata rigettata, ma l’automobilista non si è dato per vinto.

Tuttavia una domanda sorge spontanea: perché costringere le persone a sostenere i costi di un’azione in giudizio per vedere riconosciuti i propri diritti, quando esistono strumenti gratuiti, quali appunto l’autotutela. La risposta – amara – è intuitiva. Il Fisco si tiene ben stretti i propri crediti, anche nel caso in cui risultino illegittimi…

Leggi anche

Perseguitato da rate e cartelle esattoriali? Così te ne liberi

La redazione




 


CONTACT