In questa sezione troverai ogni giorno tutte le news più interessanti e utili per te.

 

Scritte da esperti blogger, dottori commercialisti e esperti di finanza e diritto tributario, in quesi articoli troverai fatti reali e concreti. 

Svolgiamo un lavoro estenuante per filtrare le notizie false e le bufale. Non ci piace illudere i nostri utenti, ma insistiamo su  uno stile professionale e onesto.

Registrati e riceverai ogni settimana la newsletter gratuita con tutte le notizie e gli aggiornamenti utili direttamente sulla tua email.

Notizie

Azienda fallita: quanto dura la segnalazione a cattivo pagatore?

Cosa succede ad un imprenditore che viene iscritto in Centrale Rischi?

Le conseguenze del fallimento di una srl o di una spa si trascinano, purtroppo per anni. Esattamente come avviene per la segnalazione a cattivo pagatore di un privato. L’unica differenza è che l’imprenditore, per ottenere la cancellazione – almeno formale – dei dati negativi deve aspettare dieci anni. Se non di più.

L’apertura dell’iter burocratico relativo al fallimento è solo l’inizio…di un calvario professionale, in quanto è a partire da QUESTO momento che si calcolano i suddetti dieci anni. Ma, se nel frattempo l’imprenditore ha dovuto chiudere anche altre società, o a farlo è un soggetto a lui collegato, sono necessari ulteriori dieci anni per azzerare – tecnicamente – il drammatico quadro.

Accedi ai benefici della legge sul sovraindebitamento per estinguere i tuoi debiti

Tali criteri sono stati fissati dal Garante per la Privacy attraverso il Codice di deontologia e buona condotta per il trattamento dei dati personali effettuato a fini di informazione commerciale (2016).  All’articolo 7 (comma 4) si spiega infatti che le informazioni riguardanti fallimenti e procedure concorsuali possono essere trattenute per un massimo di dieci anni a partire dall’inizio dell’iter burocratico.

Chiusa questa finestra temporale i dati restano a disposizione del fornitore (ovvero la banca che ha effettuato la segnalazione) per altri 10 anni, nel caso in cui il cattivo pagatore si renda protagonista di una procedura analoga.

Leggi anche

Bologna: operai ricomprano azienda con indennità disoccupazione

La redazione



 


Se il cittadino ha trattato con la banca non è più cattivo pagatore

La storia infinita di un’iscrizione in Centrale Rischi…

Cancellazione Crif-Giudice di Pace - LecceLa segnalazione a cattivo pagatore oltre che perniciosa, rischia di durare più di un mutuo. Vale a dire, “restare in vita” anche DOPO che il cliente della banca o della finanziaria ha estinto il proprio debito, o quantomeno concluso una transazione/negoziato. Scenario, questo, non solo anomalo, ma anche illegittimo, perciò è diritto del privato (o imprenditore) inserito in lista nera chiedere – e ottenere – la cancellazione. Così il Giudice di Pace di Lecce attraverso una sentenza pubblicata lo scorso 9 marzo, e resa nota da Giovanni D’Agata (Sportello dei Diritti).

Clicca qui per ricevere assistenza e pagare i tuoi debiti in base alle tue possibilità

La pronuncia è scaturita dalla vicenda di un cittadino salentino che, dopo essersi visto ripetutamente rifiutare una richiesta di finanziamento, aveva scoperto di risultare ANCORA iscritto in Centrale Rischi, nonostante fosse “uscito” vittorioso da una controversia bancaria. Era infatti stato rilevato che  l’istituto gli aveva addebitato interessi anatocistici per l’attivazione di una carta revolving, ma la situazione si  era ribaltata con un accordo sancito davanti all’Arbitro Bancario e Finanziario che aveva peraltro decretato il diritto dell’uomo ad essere risarcito.



 


Dal 2021 possibile segnalazione in CR anche per 100 euro di debito

Dio benedica il RID

RID-Centrale-RischiSe usufruisci della domiciliazione bancaria di utenze o rate di finanziamenti, sai già quanto può essere comodo pagare automaticamente le spese a scadenza fissa. Niente file in banca o posta significa infatti tempo e salute risparmiati. Purtroppo, però, da gennaio 2021 le cose sono cambiate. Ed in peggio.

Secondo le regole fissate dall’Autorità Bancaria Europea lo scorso anno, infatti, in caso di scoperto trimestrale (anche minimo, parliamo di 100 euro) non è più possibile beneficiare dell’addebito diretto su c/c di bollette e mutuo (per i privati) e di stipendi o contributi (per imprenditori e artigiani). E non è finita qui: se l’IBAN risulta in rosso per 90 giorni consecutivi, la banca ha facoltà di iscrivere il cliente in Centrale Rischi per morosità legata ad una o più utenze, segnalando così l’esistenza di un credito malato. Il che significa che nell’immediato futuro, e non solo, ottenere liquidità diventa impossibile…e questo, spesso, è il primo passo verso la paralisi. Professionale e personale.

Il cambiamento, che pure potrebbe sembrare banale o comunque irrilevante, sottende invece una rivoluzione della filosofia bancaria. Fino al 31 dicembfre 2020, infatti, l’iscrizione nelle centrali rischi dei cattivi pagatori era consentita SOLO in caso di mancato o insufficiente pagamento di una o più rata di mutui i prestiti.

Scoperto trimestrale: le dimensioni contano (e discriminano)

Nello specifico, la “tagliola” scatta in corrispondenza dei fatidici 100 euro per privati cittadini e piccole e medie aziende con fatturato inferiore a 5 milioni di euro, e che intrattengono rapporti finanziari con gli istituti di credito per importi entro 1 milione di euro.Le imprese che hanno un fatturato superiore a 5 milioni di euro, invece, possono permettersi uno scoperto di “addirittura” 500 euro, prima di ritrovarsi in black list.

Clicca qui per rinegoziare i tuoi debiti e pagare in base alle tue possibilità



 


✍  FAQ    Chi siamo     
Info Privacy

CONTACT