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Notizie

Condono cartelle e Decreto Sostegni Bis

Inatteso regalo per i contribuenti alla vigilia delle ferie d’agosto

L’esito però, sarà noto solo in autunno

Condono-cartelleIl Decreto Sostegni Bis ha ufficializzato un provvedimento fiscale di cui si parlava ormai da mesi: la cancellazione delle cartelle esattoriali entro 5mila euro. L’iter relativo al condono sarà svolto congiuntamente da Agenzia delle Entrate e dagli enti di riscossione; il cittadino non dovrà fare nulla, niente modulistica/autocertificazioni da compilare…né periodiche sollecitazioni agli uffici preposti per avere notizie/aggiornamenti.

I fortunati, ovvero, i contribuenti indebitati che godono dei requisiti richiesti ai fini della cancellazione, saranno informati da Agenzia delle Entrate a cose fatte. E cioè, a procedura di incrocio dati conclusa.

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In linea di massima, si può dire che a beneficiare del condono saranno i cittadini che hanno carichi pendenti entro 5mila euro verso il Fisco risalenti al periodo 2000-2010, e che nel 2019 hanno dichiarato un reddito massimo di 30mila euro.

Come si divideranno i compiti Agenzia delle Entrate e gli enti di riscossione?

L’ente riscossore individuerà le cartelle che corrispondono all’importo massimo fissato e dovrà inviare entro il 20 agosto al Fisco i codici fiscali dei relativi intestatari. Spetterà poi al Fisco esaminare il reddito che questi hanno dichiarato, e restituire i codici fiscali di chi non soddisfa il requisito di 30mila euro.

Poi, salvo imprevisti, entro il 31 ottobre i carichi fiscali saranno cancellati e, dopo il 30 novembre, i contribuenti potranno avere un riscontro dell’esito del condono,  effettuando un controllo presso Agenzia delle Entrate.

La Redazione 

 


 

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Un preavviso può salvare la vita

Ipoteca-immobili-CassazioneIn senso metaforico e letterale. Sia nei rapporti interpersonali che sul lavoro e quando si tratta di soldi, essere informati in anticipo di qualcosa di sgradevole che si profila all’orizzonte, è fondamentale, onde evitare di finire in balia delle conseguenze negative.

Un esempio emblematico riguarda il pignoramento di beni mobili ed immobili. Se il creditore procede in modo implacabile ed irrevocabile, da un momento all’altro il debitore si ritrova impossibilitato a raggiungere il luogo di lavoro (fermo amministrativo) o, ancora peggio, finire in mezzo alla strada. Ed avere un tetto sulla testa NON dovrebbe essere un lusso, bensì un diritto fondamentale dell’essere umano.

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Così, nei giorni scorsi un contribuente ha incassato il verdetto favorevole della Cassazione in merito all’ipoteca accesa a sua insaputa da AER sull’immobile di proprietà.

La vittoria del contribuente era tutt’altro che scontata, considerando che, in precedenza, la Commissione Tributaria Regionale aveva emesso un verdetto di segno opposto. A detta di questa, infatti, Agenzia Entrate Riscossione aveva rispettato integralmente l’iter previsto per l’esproprio di beni immobili.

La Corte Suprema, invece, ha constatato che il contribuente non aveva ricevuto alcuna notifica. Si configurava così la violazione del diritto del cittadino ad essere informato dei procedimenti intrapresi dagli enti pubblici nei suoi confronti. Un principio riassumibile in questi termini: “non ci si può difendere da ciò che non si conosce”. 

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La redazione 

 

 


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Nei giorni scorsi il Decreto Sostegni Bis è entrato a regime

Decreto-Sostegni-BisConvertito e integrato attraverso la Legge n.106/2021, ha bloccato fino al 31 agosto prossimo le attività di riscossione da parte di Agenzia delle Entrate ridefinendo, contestualmente, le scadenze relative ai contribuenti che in passato avevano sottoscritto la definizione agevolata.

Ecco quali sono, nel dettaglio, le nuove disposizioni da rispettare.

Debiti “nati” tra l’8 marzo 2020 ed il 31 agosto 2021: le rate scadute dovranno essere saldate entro il 30 settembre prossimo.

Avevi usufruito della definizione agevolata dei debiti verso il Fisco, ma l’esplosione della pandemia ti ha messo i bastoni tra le ruote? Se hai pagato con puntualità le rate relative al 2019, eventuali ritardi o mancati/insufficienti versamenti a partire dal 2020 non ti penalizzeranno, a patto di sanare il pregresso entro il 31 luglio 2021/31 agosto 2021/30 settembre 2021, in base alla scadenza originaria delle rate del 2020.

I versamenti saltati quest’anno, invece, dovranno essere effettuati entro il 30 novembre prossimo.

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La redazione 
 

 


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