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Palermo: freno ad AER che pignora ex funzionario

Il fermo amministrativo non deve mai essere applicato “a cuor leggero”

Pignorato-ex-dirigente-AERA precisarlo è stata, nei giorni scorsi, la Corte dei Conti di Palermo (Sezione Giurisdizionale), che ha accolto il ricorso di un ex funzionario della sede agrigentina di Agenzia delle Entrate Riscossione. L’uomo aveva subito un procedimento penale culminato con il licenziamento senza preavviso, disciplinato dal C.C.N.L. di settore.

Contestualmente AER aveva ottenuto il pignoramento di un quinto della buonuscita ricevuta dall’INPS e di un quinto dell’indennità di fine servizio messa a disposizione del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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L’ex funzionario ha agito in giudizio contro il provvedimento, ed i suoi legali hanno rilevato molteplici elementi di illegittimità, evidenziando che gli importi erogati dagli enti pubblici non possono essere pignorati.

La sede palermitana della Corte dei Conti ha accolto il ricorso spiegando che il fermo amministrativo è un provvedimento da adottare solo in casi di particolare gravità - e ad esclusione degli enti di previdenza sociale - a seguito di una rigorosa lettura dei principi normativi.

Dunque l’ex funzionario di AER dovrà ottenere il rimborso degli importi sottoposti a pignoramento.

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Falsa e omessa dichiarazione dei redditi: via libera alle intercettazioni

Possibile inasprimento delle pene per chi tenta di aggirare le tasse

Dichiarazione-dei-redditi-evasione-fiscaleIl prossimo anno, infatti, potrebbe aprirsi con l’introduzione delle intercettazioni per i contribuenti che non presentano la dichiarazione dei redditi. Tale reato, che in passato prevedeva una pena detentiva compresa tra 1 anno e sei mesi e 4 anni, oggi comporterebbe un periodo di reclusione che va da 2 a sei anni. Se invece vengono fornite informazioni false attraverso la creazione ad hoc di fatture e ricevute, si rischiano dai 6 agli 8 anni. La legge autorizza la registrazione di conversazioni private per gli illeciti punibili con almeno 5 anni di detenzione.

Lo strumento delle intercettazioni finora era destinato esclusivamente a reati di particolare gravità sociale, dunque il suo impiego era circoscritto. L’innalzamento delle pene in caso di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi cambia il quadro in modo profondo. Il reato riguarda privati cittadini e sostituti di imposta che non forniscono informazioni corrette e complete anche in materia di IVA.

Come farà Agenzia delle Entrate Riscossione a rilevare la mancata presentazione del 730? Sarà sufficiente incrociare la lista delle scadenze fiscali con il database dell’Anagrafe Tributaria. A questo punto sarà allertata la Procura della Repubblica che dovrà decidere se intercettare il contribuente “segnalato”. Nel fascicolo processuale a suo nome saranno inserite le conversazioni private rilevanti ai fini dell’accertamento del reato. Ad esempio, quelle con il proprio commercialista, CAF e/o avvocato.

Il fenomeno dell’evasione fiscale, come il camaleonte, ha innumerevoli manifestazioni. Questo rende complesso definirne l’entità, intervenendo efficacemente ai fini della prevenzione e repressione. Lo scorso anno la GDF è risalita ai nominativi di quasi 14mila contribuenti, 400 sono stati arrestati, ma nessuno di loro ha subito una pena detentiva. E la situazione è stata ancora più scoraggiante in precedenza: tre anni fa sono state spiccate 11mila denunce e sono stati effettuati appena 100 arresti.

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Fermo amministrativo: a rischio anche i disabili?

La risposta è no

Fermo-amministrativo-disabileA patto che riesca a provare che il veicolo sia indispensabile allo svolgimento della sua professione. L’esonero interessa anche l’auto intestata a un parente stretto ma che viene utilizzata esclusivamente dalla persona invalida. Un principio, questo, entrato in vigore a febbraio 2018.

Dunque il debitore può opporsi ad Agenzia delle Entrate Riscossione chiedendo la cancellazione del provvedimento o del suo preavviso.

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Come fare a neutralizzare CONCRETAMENTE il fermo? Il disabile deve presentare una dichiarazione sostitutiva attraverso cui dimostra che il veicolo interessato dal fermo è stato acquistato beneficiando delle agevolazioni introdotte dalla Legge 104/1992. In alternativa, deve certificare di essere intestatario di un contrassegno emesso dal comune di residenza ai fini del parcheggio riservato.

La procedura deve poi essere perfezionata attraverso l’esibizione della copia della carta di circolazione in cui sia chiaramente indicato che l’auto è munita dei dispositivi finalizzati al trasporto di disabili.

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