Notizie

Fermo amministrativo: novità dalla Cassazione

Le opposizioni vengono bloccate dal 1 al 31 agosto anche nel caso delle ganasce all’auto?

Sospensione-feriale-fermo-amministrativoLa risposta è sì: le contestazioni al fermo amministrativo e all’ipoteca risultano congelate, trattandosi di misure inerenti la giustizia tributaria e amministrativa. Tale principio si applica anche ai casi di giustizia civile (art. 1 Legge 742/1969).

A chiarirlo è stata la Corte di Cassazione il 20 giugno scorso (sentenza n.16560/2019). L’intervento degli Ermellini era stato richiesto dall’agente di riscossione dopo che la Commissione Tributaria Provinciale aveva accettato il ricorso proposto da un contribuente. Questo aveva evidenziato l’infondatezza dell’ipoteca e del fermo subiti, in quanto rilevava una “carenza di motivazione”, non aveva mai ricevuto le relative cartelle esattoriali, e non era a conoscenza di chi fossero i responsabili del procedimento.

Vuoi verificare se sul tuo veicolo è iscritto un fermo? Clicca qui 

Successivamente la Commissione Tributaria Regionale aveva definito tardiva la contestazione di AER, spiegando che non era contemplata la sospensione feriale in quanto la materia aveva carattere esecutivo. A ribaltare le cose, però, è intervenuta la Cassazione.

Fermo e ipoteca in breve

Il primo è un provvedimento a disposizione di enti amministrativi, locali e previdenziali (Regioni, Comuni, INPS…) che delegano gli agenti di riscossione a incassare crediti scaturiti da sanzioni riguardanti il Codice della Strada, e tributi quali IVA, IMU e bollo.

L’ipoteca, invece, è un diritto reale finalizzato a offrire garanzie al creditore rispetto al rischio di perdere i suoi soldi. Si manifesta concretamente attraverso il diritto ad espropriare beni appartenenti al debitore o a terzi, e il riconoscimento di una corsia preferenziale per l’assegnazione dell’importo ricavato dall’esproprio.

Leggi anche

È possibile congelare il fermo amministrativo?

La redazione

È possibile congelare il fermo amministrativo?

Che succede al veicolo bloccato dal Fisco, se il contribuente decide di rottamare il debito?

Rottamazione-bollo-autoAER ha spiegato che, dopo il versamento della prima quota, se l’interessato inoltra esplicita richiesta, il fermo amministrativo emesso in precedenza viene congelato. Contestualmente è possibile utilizzare il veicolo su strada, ma la cancellazione definitiva del blocco richiede il pagamento integrale dell’importo dovuto.

loading...

…e se chi vende non informa l’acquirente del fermo?

Questo può ricorrere alle vie legali per chiedere e ottenere non solo il rimborso della cifra pagata, ma anche del danno subito. Infatti, come ha spiegato una recente sentenza, chi compra non ha alcun obbligo di rivolgersi al Pubblico Registro Automobilistico prima di completare la trattativa. Tale azione di controllo non è ricompresa nell’ambito della cosiddetta ordinaria diligenza.

Rottamazione ter: quello che c’è da sapere

La definizione agevolata delle cartelle esattoriali, disciplinata dall’articolo 3 del Decreto Legge n.119/2018, riguarda i destinatari di avvisi di pagamento emessi tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017. È un provvedimento, questo, che consente di saldare definitivamente il debito pagando l’importo originario decurtato da sanzioni e interessi di mora. Per maggiori informazioni clicca qui 

Vuoi scoprire se sulla tua auto c'è un fermo amministrativo? Clicca qui 

Leggi anche
 
 
La redazione

 



 


Puoi ricevere lo stipendio sul conto di un altro?

Quali sono le modalità di pagamento da parte del datore di lavoro?

Pignoramento-stipendioÈ infatti legittimo chiedersi, e in molti, quasi certamente lo avranno già fatto, se sia possibile ricevere da lui pagamenti in contanti, o su un conto corrente intestato a terzi.

Proviamo a fare chiarezza. A partire dal 1 luglio 2018 c’è una norma ad hoc che impone il versamento della retribuzione usando esclusivamente strumenti tracciabili quali bonifici ed assegni. Contestualmente l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha chiarito che:

  • il bonifico può “atterrare” su IBAN intestato esclusivamente al lavoratore, o a lui e un terzo soggetto;
  • l’accredito può essere diretto a una carta prepagata con o senza IBAN. È consigliabile custodire la ricevuta dell’avvenuto versamento corredata dalla data e ora dell’operazione;
  • l’assegno deve essere consegnato al lavoratore e, solo in casi in cui è certificata la sua impossibilità ad essere presente,  ad un soggetto da lui indicato.

L’eventualità che lo stipendio sia accreditato su un conto corrente intestato ad altri è ammissibile solo previa esplicita comunicazione scritta da parte del lavoratore. Questo deve rendere nota la propria intenzione al datore di lavoro che, per evitare problemi futuri con l’Ispettorato del Lavoro, conserverà la documentazione.

Leggi anche

Cosa fare quando arriva l’ufficiale giudiziario

La redazione




 


CONTACT