Cartelle esattoriali: come farti rimborsare se hai pagato più del dovuto?

Equitalia bussa alla porta, e pretende da te il saldo di una somma. Magari l’importo è considerevole, e quindi per metterlo insieme hai dovuto sacrificare in parte le esigenze della famiglia. Tuttavia, successivamente può capitare che il tributo in questione venga annullato, o  puoi scoprire di aver pagato più del dovuto. 
Che succede in questi casi? Ovviamente hai diritto a un rimborso, e, dopo aver inoltrato apposita richiesta, a emetterlo sarà l’ente originariamente creditore che si avvarrà come tramite proprio dell’Agenzia di Riscossione. 
 
Risarcimento determinato da un surplus di pagamento
Se la somma che hai versato supera l’importo effettivamente dovuto di più di 50 euro, Equitalia deve inviarti apposita comunicazione in cui ti notifica l’ammontare esatto del credito, e concederti tre mesi di tempo per raggiungere lo sportello designato e scegliere la modalità di rimborso. Puoi optare per un saldo in contanti o per accredito tramite bonifico. 
Trascorsi i 90 giorni previsti, Equitalia deve rendere l’importo da risarcire all’ente da cui è partito. Il tuo diritto non risulta comunque estinto, semplicemente, d’ora in poi, dovrai far riferimento all’ente originariamente creditore. 
 
Rimborso collegato a un’eccedenza da sgravio
Detta eventualità si presenta quando hai versato la somma relativa a un tributo o a un’imposta successivamente dichiarata integralmente o parzialmente decaduta dall’ente originariamente creditore. 
Solitamente le modalità per riscuotere l’importo sono le stesse sopra indicate (l’unica differenza è che non c’è il termine di 3 mesi) ma, di volta in volta, a decidere tra quali scegliere è proprio l’ente in questione. Ad esempio, in alcuni casi questo opta per la procedura di compensazione, che consente di pagare un debito attraverso crediti precedentemente maturati, o, in presenza di bollette tramite lo storno (annullamento) delle fatture seguenti. 

Equitalia bussa alla porta, e pretende da te il saldo di una somma

Rimborso_EquitaliaMagari l’importo è considerevole, e quindi per metterlo insieme hai dovuto sacrificare in parte le esigenze della famiglia
 
Tuttavia, successivamente può capitare che il tributo in questione venga annullato, o  puoi scoprire di aver pagato più del dovuto
 
Che succede in questi casi? Ovviamente hai diritto a un rimborso, e, dopo aver inoltrato apposita richiesta, a emetterlo sarà l’ente originariamente creditore che si avvarrà come tramite proprio dell’Agenzia di Riscossione
 
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Risarcimento determinato da un surplus di pagamento

Se la somma che hai versato supera l’importo effettivamente dovuto di più di 50 euro, Equitalia deve inviarti apposita comunicazione in cui ti notifica l’ammontare esatto del credito, e concederti tre mesi di tempo per raggiungere lo sportello designato e scegliere la modalità di rimborso. Puoi optare per un saldo in contanti o per accredito tramite bonifico. 
 
Trascorsi i 90 giorni previsti, Equitalia deve rendere l’importo da risarcire all’ente da cui è partito. Il tuo diritto non risulta comunque estinto, semplicemente, d’ora in poi, dovrai far riferimento all’ente originariamente creditore
 
 
 

Rimborso collegato a un’eccedenza da sgravio

Detta eventualità si presenta quando hai versato la somma relativa a un tributo o a un’imposta successivamente dichiarata integralmente o parzialmente decaduta dall’ente originariamente creditore
 
Solitamente le modalità per riscuotere l’importo sono le stesse sopra indicate (l’unica differenza è che non c’è il termine di 3 mesi) ma, di volta in volta, a decidere tra quali scegliere è proprio l’ente in questione
 
Ad esempio, in alcuni casi questo opta per la procedura di compensazione, che consente di pagare un debito attraverso crediti precedentemente maturati, o, in presenza di bollette tramite lo storno (annullamento) delle fatture seguenti
 
 
La redazione 
 


 
 
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