Cascina: per l’assegnazione delle case popolari si distingue tra bisogni di serie A e serie B

Lo stato di bisogno è come un boomerang

Quando viene sventolato a mo’ di bandiera da una parte della società per rivendicare la supremazia, su altre fasce parimenti deboli, si innesca un corto circuito pericoloso.

L’indigenza, l’impellente necessità materiale è drammaticamente democratica. Colpisce l’italiano come lo straniero, ma se lo Stato pretende di risparmiare sulle politiche sociali, mette l’un contro l’altro armato. Come due cani smagriti che si ringhiano contro per un piccolo pezzo di carne.

A Cascina, comune in provincia di Pisa, il sindaco ha modificato la procedura di richiesta di alloggio popolare agevolando, di fatto, gli italiani. A colpire, non sono solo i toni con cui la prima cittadina illustra la misura, ma anche la palpabile intolleranza che serpeggia tra molti cittadini. Così capita di sentir dire che una violenza sessuale compiuta da un italiano può essere tollerata. Se il responsabile è un immigrato, invece, meglio “risolvere” con una revolverata…

 


 

 

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