Coronavirus: 400 milioni da Governo per buoni spesa a famiglie

Il Covid-19 non colpisce solo chi viene infettato dal virus, ma tutti  noi

Le conseguenze della sua diffusione, infatti, si stanno manifestando in tutti gli ambiti. Da quello sanitario a quello economico passando per quello sociale e psicologico.

Avere qualcosa da mettere a tavola ogni giorno sta diventando un problema, una sfida a tratti logorante, non solo per padri e madri, ma anche per molti single; il Banco Alimentare, dopo le prime settimane di lockdown, ha già riscontrato un incremento delle richieste pari al 20%. Il Governo Conte ha quindi deciso di mettere a disposizione dei Comuni 400 milioni di euro da distribuire ai cittadini in difficoltà sotto forma di buoni spesa e derrate alimentari. Un ammontare, questo, che si somma ai 6,1 miliardi di euro contenuti nel Fondo di Solidarietà. Il tesoretto verrà ripartito proporzionalmente in base a due parametri: reddito pro-capite e numero di abitanti.

Lo Stato erogherà i 6,5 miliardi in due tranche, nel periodo compreso tra maggio e ottobre prossimi. In prima battuta verranno liquidati 4,3 miliardi, pari al 65% del totale.

Contestualmente gli enti locali potranno aiutare la cittadinanza mettendoci del loro, ovvero tramite donazioni di derrate alimentari rese disponibili da produttori e distributori che poi beneficeranno della defiscalizzazione.

I buoni spesa avranno un importo compreso tra 25 e 50 euro per nucleo familiare e dovrebbero coprire il periodo fino al 15 aprile, giorno in cui partirà la liquidazione del bonus di 600  euro. Siamo già al 2 aprile, però, e non è stato ancora chiarito neanche qual è l’iter da seguire per fare richiesta. Così, qualcuno ha fatto il primo passo. Il Gruppo Cgm ha creato il sito Cura Italia, e lo ha messo a disposizione dei Comuni gratuitamente per garantire lo smistamento dei buoni. Piazzola, un comune della provincia di Padova, è stato il primo a decidere di utilizzarlo. Staremo a vedere.

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La redazione



 
 


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