Crack banche venete: chi è malato viene colpito due volte

I genitori di figli disabili lo sanno. Le angosce più pungenti e oppressive sono quelle connesse al dopo. Che ne sarà del sangue del proprio sangue, quando gli unici che potranno accudirlo saranno estranei? Quasi certamente questi ultimi non garantiranno lo stesso impegno, dedizione e pazienza. Nella peggiore delle ipotesi, lasceranno il malcapitato abbandonato a sé stesso.
 
Matteo è diventato tetraplegico dopo aver subito un incidente in provincia di Treviso. Il colpevole è stato un albero praticamente marcio che, da un momento all’altro, è precipitato al suolo, colpendo in pieno il ragazzo. Il Comune si è fatto carico della situazione con un risarcimento di un milione di euro, su cui ben presto hanno posato gli occhi e le “grinfie” quelli di Veneto Banca.
Dopo aver carpito con l’inganno la fiducia dei genitori di Matteo, hanno infatti venduto loro un quantitativo ingente di azioni, avendo attribuito alla famiglia, arbitrariamente, un profilo di rischio alto. Morale della favola: dopo il crack degli istituti di credito veneti, si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano. 
 
Per Matteo (con)vivere con la malattia non era già facile in passato, ma perlomeno nutriva un cauto senso di sicurezza per il futuro, avendo un cospicuo gruzzoletto da parte. Oggi lo scenario, indiscutibilmente, è invece nerissimo. E per mamma e papà l’impotenza è la spina più aguzza nel cuore…
 
 

 


 
 

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