Crisi economica: finalmente la parola ai cittadini

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Istituti discredito. Il titolo dice già tutto. 

Si tratta di un libro scritto, come si legge in copertina, da Angelo Santoro, Biagio Riccio “e altri 1.000 italiani” che hanno  voluto testimoniare il quotidiano disagio sociale e materiale causato dalla crisi e da un sistema creditizio sempre più complesso e inaccessibile.

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Appassionate e dolorose le parole che aprono il volume: «dedicato alle migliaia di persone che non ci sono più perché si sono tolte la vita. Donne e uomini che avevano già perduto, per colpa delle banche, quello che nell’atto estremo credevano fosse l’ultimo bene: la dignità! Alle vittime di questa “violenza” insensata va il nostro pensiero riportato nelle lettere che abbiamo pubblicato. 

Sono purtroppo gli individui più granitici che cedono alla sofferenza dei soprusi, delle mortificazioni subite dagli istituti di credito. Loro hanno mal sopportato in vita le “offese” di una bieca avidità dell’attuale incapace sistema creditizio italiano».

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Tuttavia, si precisa poco dopo, Istituti discredito «non rappresenta una battaglia contro le banche, ma contro coloro che usano le banche contro gli interessi dei cittadini». Il volume è stato pubblicato da Interessi comuni, associazione impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini e su temi quali l’informazione e la sensibilizzazione.

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Da redazione
 


 
 

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