Far west e paradossi burocratici. Che fine ha fatto la giustizia?

Quando tra legge e buonsenso si produce un corto circuito, è segno che la società ha fallito

GiustiziaSono all’ordine del giorno fatti di cronaca caratterizzati dallo “scontro” frontale tra egoismi e/o trasgressioni di segno opposto, accomunati da una virulenza fuori dal comune. Sempre più spesso, ad esempio, l’opinione pubblica fa i conti con i paradossi connessi all’applicazione del concetto di legittima difesa.

Qualcuno, piuttosto arditamente, sostiene che la difesa dovrebbe essere sempre legittima. Tuttavia, la realtà fattuale dimostra che le circostanze e/o la disponibilità di armi in senso lato possono diventare catalizzatore implacabile di aspiranti “giustizieri della notte” incattiviti dalla vita e da relazioni umane insoddisfacenti.

Senza dubbio veder calpestare, invadere, il proprio spazio privato o lavorativo, magari frutto di anni di sacrifici, può essere scioccante, ma ciò non dovrebbe comportare mai la svalutazione dell’importanza della vita umana. Né, peggio ancora, una graduatoria delle esistenze che “meritano” più di altre.

 

A gennaio del 2016 Giuseppe Chiarini, 40enne bresciano, ha sparato e ferito Cristian Filimon. Quest’ultimo, insieme ad altre persone, aveva divelto un bancomat nelle vicinanze e si apprestava a caricarlo su un furgone rubato.

Giuseppe Chiarini è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione; i giudici hanno definito il suo gesto tentato omicidio, rigettando la tesi secondo cui si sarebbe trattato di legittima difesa. Contestualmente,. Cristian Filimon ha ricevuto una pena di quattro mesi inferiore Il bresciano non si pente di quanto ha fatto, ed anzi sostiene di essersi comportato da eroe, nel paese in cui vive, però, non tutti sono d’accordo…

La redazione