Fermo amministrativo: come difenderti se non è colpa tua?

Effettuare un acquisto di gruppo richiede una massiccia dose di fede nell’altro… e anche un pizzico di fortuna. D’altronde chi ha detto che non si conoscerà mai al 100% nessuno, a partire da noi stessi, evidentemente sapeva il fatto suo. L’adagio sembra essere, quindi, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
Le conseguenze della fiducia mal riposta verso chi si ha difronte possono essere particolarmente gravi nel caso in cui a essere cointestato sia un veicolo. Che fare, ad esempio, se si scopre, magari accidentalmente, che questo è sottoposto a fermo amministrativo? 
Tanto per cominciare, è necessario farsi rilasciare l’estratto di ruolo dai creditori. Detto documento consente infatti di avere un quadro chiaro ed esaustivo dell’esposizione finanziaria che ha determinato il fermo. 
Attraverso un’analisi dettagliata delle pendenze esistenti, è possibile determinarne la natura, verificando che si tratti di tributi, contributi o sanzioni amministrative connesse a infrazioni stradali, come pure se questi siano in parte o integralmente prescritti. Se il debito è ancora attivo è preferibile saldare l’importo in una o più soluzioni; nel primo caso il provvedimento viene cancellato subito, altrimenti è necessario versare la prima rata e far pervenire al Pra la liberatoria.
Qualora si optasse per un  saldo “spezzettato” nel tempo, si  potranno ottenere fino a 120 tranche; tuttavia, qualora 8 di queste non vengano pagate, la misura decade. 
 
E se parte del debito è prescritta? 
Se l’interessato ritiene che una quota della pendenza originaria non sia più esigibile, può versare la restante, e per la prima inoltrare agli enti creditori istanza di sgravio. In caso di risposta positiva, il debito risulterà estinto, e si potrà procedere alla cancellazione del fermo amministrativo. Se, invece, la richiesta sarà respinta, si potrà decidere di saldare l’intero ammontare, oppure rivolgersi a un giudice per vedere riconosciute le proprie ragioni. Fino a che non sarà emesso un verdetto, però, il provvedimento resterà iscritto. 
 
Acquisto di auto usate
Se il fermo amministrativo risale a data precedente alla transazione, si mantiene anche a seguito del passaggio di proprietà, e il mezzo, oltre a non poter essere messo in movimento su strada, non potrà essere neanche demolito o radiato dal Pra. 
Invece, qualora l’acquisto sia antecedente all’emissione del provvedimento di blocco, ed esista un documento che dimostri con certezza il momento in cui la transazione si è perfezionata, Equitalia sarà tenuta a cancellare il fermo senza costi ulteriori, entro 10 giorni dalla ricezione della relativa comunicazione dell’ACI. 
 
Ricorso contro il fermo amministrativo: come fare?
Per rilevare qual è l’autorità competente è necessario determinare la natura del debito: in presenza di tasse e imposte, ad esempio, bisogna far riferimento al giudice tributario. La misura è scaturita da una multa non saldata? È necessario rivolgersi al giudice ordinario. Qualora il fermo amministrativo sia stato determinato dal concorso di pendenze differenti, per ognuna di queste va presentato un ricorso ad hoc. 

Effettuare un acquisto di gruppo richiede una massiccia dose di fede nell’altro… e anche un pizzico di fortuna

Rischi_fermo_amministrativoD’altronde chi ha detto che non si conoscerà mai al 100% nessuno, a partire da noi stessi, evidentemente sapeva il fatto suo. L’adagio sembra essere, quindi, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
 
Le conseguenze della fiducia mal riposta verso chi si ha difronte possono essere particolarmente gravi nel caso in cui a essere cointestato sia un veicolo
 
Che fare, ad esempio, se si scopre, magari accidentalmente, che questo è sottoposto a fermo amministrativo? 
Tanto per cominciare, è necessario farsi rilasciare l’estratto di ruolo dai creditori. Detto documento consente infatti di avere un quadro chiaro ed esaustivo dell’esposizione finanziaria che ha determinato il fermo
 
Attraverso un’analisi dettagliata delle pendenze esistenti, è possibile determinarne la natura, verificando che si tratti di tributi, contributi o sanzioni amministrative connesse a infrazioni stradali, come pure se questi siano in parte o integralmente prescritti
 
Se il debito è ancora attivo è preferibile saldare l’importo in una o più soluzioni; nel primo caso il provvedimento viene cancellato subito, altrimenti è necessario versare la prima rata e far pervenire al Pra la liberatoria.
Qualora si optasse per un  saldo “spezzettato” nel tempo, si  potranno ottenere fino a 120 tranche; tuttavia, qualora 8 di queste non vengano pagate, la misura decade
 
 

E se parte del debito è prescritta? 

Se l’interessato ritiene che una quota della pendenza originaria non sia più esigibile, può versare la restante, e per la prima inoltrare agli enti creditori istanza di sgravio. In caso di risposta positiva, il debito risulterà estinto, e si potrà procedere alla cancellazione del fermo amministrativo. Se, invece, la richiesta sarà respinta, si potrà decidere di saldare l’intero ammontare, oppure rivolgersi a un giudice per vedere riconosciute le proprie ragioni. Fino a che non sarà emesso un verdetto, però, il provvedimento resterà iscritto. 
 
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Se il fermo amministrativo risale a data precedente alla transazione, si mantiene anche a seguito del passaggio di proprietà, e il mezzo, oltre a non poter essere messo in movimento su strada, non potrà essere neanche demolito o radiato dal Pra
 
Invece, qualora l’acquisto sia antecedente all’emissione del provvedimento di blocco, ed esista un documento che dimostri con certezza il momento in cui la transazione si è perfezionata, Equitalia sarà tenuta a cancellare il fermo senza costi ulteriori, entro 10 giorni dalla ricezione della relativa comunicazione dell’ACI
 
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Per rilevare qual è l’autorità competente è necessario determinare la natura del debito: in presenza di tasse e imposte, ad esempio, bisogna far riferimento al giudice tributario. La misura è scaturita da una multa non saldata? È necessario rivolgersi al giudice ordinario. Qualora il fermo amministrativo sia stato determinato dal concorso di pendenze differenti, per ognuna di queste va presentato un ricorso ad hoc
 
 
da redazione
 


 
 

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