Gli mettono la casa all’asta … e lui la rovina per dispetto a nuovi proprietari

Rabbia e frustrazione possono produrre effetti incontrollati e poco piacevoli. Stavolta all’origine di tutto c’è stata una vendita giudiziaria. Giuseppe Gonzo, 60enne ex imprenditore, ha compiuto atti di vandalismi su quella che era la sua casa e che è stata acquistata all’asta da terzi. La vicenda si è svolta in provincia di Vicenza.

L’uomo ha voluto, in questo modo, sfogarsi contro chi, a marzo scorso, è entrato in possesso dell’immobile pagandolo come base d’asta 200mila euro. Il rogito non è ancora stato siglato per problemi burocratici.

Tutto era cominciato nel 2012, quando la ditta Gonzo Impianti srl era fallita e la casa era stata pignorata. Prima di questa erano state indette altre aste, ma si erano concluse con un nulla di fatto. Quelli che poi sarebbero diventati i compratori hanno chiesto di vedere la casa, e l’uomo ha accettato.  

«Quando ci siamo incontrati avevamo concordato sul fatto che io potessi continuare a vivere nei locali al piano terra, pagando l’affitto, fino a quando non avessi trovato un’altra sistemazione. Loro avevano accettato. Poi però, dopo aver acquistato l’immobile, hanno cambiato idea, spiegandomi che avevano bisogno dell’intero immobile e che quindi dovevo andare via. La loro incoerenza mi ha provocato inevitabili problemi, così ho deciso di esprimere il mio disappunto in questo modo».

Dal canto loro, gli acquirenti spiegano che non esisteva alcun accordo e che, al contrario, si erano limitati a chiedere di entrare in casa quanto prima per valutare la situazione e decidere come procedere. A questo punto, però, temono che Giuseppe Gonzo possa danneggiare anche gli interni, determinando praticamente il crollo del valore di mercato.

Il problema fondamentale, però, sembra essere un altro. Ovvero che, nonostante sia stato pagato l’intero importo in primavera, ancora non sia stato sottoscritto il rogito. E intanto, l’ex proprietario vive in casa. E potrebbe fare nuovi danni.

 

 

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