Ideal Standard, un altro pezzo d’Italia svenduto alla Bulgaria

Un altro pezzo d’Italia svenduto alla Bulgaria

L’espressione fondi d’investimento non evoca molto nella mente della stragrande maggioranza degli italiani, eppure si tratta di una realtà che minaccia di incidere sulla carne viva del comparto produttivo, falciando, di volta in volta, centinaia di posti di lavoro.

Nei giorni scorsi è stata l’azienda Ideal Standard, che produce sanitari in ceramica, a comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico la decisione di chiudere l’impianto di Roccasecca (Frosinone) per spostare la produzione in Bulgaria.

>L’effetto domino travolge Ideal Standard e il suo indotto

A muovere le fila, dietro le quinte, Bain Capital, il fondo d’investimento che controlla l’impresa, e che aveva manifestato il proposito di dismettere l’unità produttiva situata nel Lazio già a novembre scorso. La delocalizzazione avrà serie ripercussioni sul tessuto locale, in quanto resteranno senza lavoro circa 500 persone, tra dipendenti di Ideal Standard (300) e occupati dell’indotto (200).

La notizia è stata resa nota dalla UGL Sanità di Frosinone, che ha contestualmente anticipato una lettera al presidente della Repubblica Mattarella per evidenziare problemi e disservizi connessi alla sanità provinciale.

Il termine ultimo perché Ideal Standard attivi la procedura di mobilità scade il 13 febbraio; successivamente scatterà la tagliola dei licenziamenti.

Solo qualche settimana fa il Ministero dello Sviluppo Economico aveva stabilito dei contatti con un’azienda locale interessata a rilevare Ideal Standard. In quell’occasione si era profilata l’opportunità di avviare in tempi rapidi un piano industriale alternativo. Tutto però è rapidamente sfumato nel nulla.

 


 
 

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