«Il Parlamento indaghi su errori e disservizi di Equitalia»

Le cartelle esattoriali sono come l’uovo di Pasqua. Spesso nascondono una “sorpresa”.  A confermarlo, dati alla mano, è stato, nei giorni scorsi, il D.I.C.I.E. (Dipartimento di Controllo degli Illeciti Equitalia) che, attraverso un comunicato stampa, ha fotografato le proporzioni del fenomeno. «Abbiamo esaminato circa 700 posizioni, individuando anomalie nella stragrande maggioranza dei casi. Parliamo di una percentuale del 85%, un numero spaventoso, che non può e non deve passare inosservato».

Il D.I.C.I.E., che fa riferimento a D.E.C.I.B.A. (Dipartimento Europeo di Controllo degli Illeciti Bancari), è operativo da circa tre mesi, ma ha già in cantiere numerose iniziative, tra cui la richiesta di attivazione di una Commissione Parlamentare d’Inchiesta. «In un momento di profonda crisi come quello attuale, con una pressione fiscale ai limiti della sostenibilità, e numerose aziende che chiudono o rischiano di dover chiudere, oltre alle dure procedure dell'ente di riscossione, che talvolta diventano vessatorie e portano alla chiusura le aziende già colpite dalla crisi, il fardello delle anomalie del sistema creditizio e di Equitalia è inaccettabile e insostenibile».

Contestualmente, il Dipartimento di Controllo degli Illeciti Equitalia sta per attivare un servizio telematico di supporto, finalizzato a raccogliere le segnalazioni di scandali e vessazioni da parte dell’Agenzia di Riscossione.

«Il responsabile del nostro sito si è attivato per aggiungere, nei prossimi giorni, una sezione al portale di Dicie mediante la quale i cittadini potranno indicarci  i casi, che dopo essere stati analizzati, saranno resi noti all'opinione pubblica». Così Vilnò e Nicoletti (D.E.C.I.B.A).

 

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