Imposte: che succede se ti chiedono di pagare quando vivi all’estero?

che succede se ti chiedono di pagare quando vivi all’estero?

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Ci hai pensato a lungo. Hai soppesato pro e contro, valutato quali opportunità ti avrebbe offerto il mercato del lavoro, e alla fine ti sei deciso. Hai lasciato l’Italia e ti sei trasferito all’estero

Magari appartieni anche tu alla nutrita schiera di compatrioti insediati in Germania e Regno Unito o, al contrario, hai colto “l’azzardo” e preferito l’Australia con i suoi territori sconfinati.  

Tuttavia, dopo poco tempo il Belpaese, attraverso Equitalia, ha bussato alla tua porta e preteso il pagamento di una manciata di estratti di ruolo. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno in quanto precedentemente non avevi ricevuto alcuna comunicazione in tal senso, e comunque avevi regolarmente notificato all’AIRE il cambio di residenza.

Come muoversi in questi casi?

In primo luogo è necessario chiarire a quali condizioni l’ente ha facoltà di esigere il credito. I termini che deve rispettare sono due: decadenza e prescrizione.  Il primo si riferisce alla “finestra temporale” entro cui va notificata la cartella esattoriale, mentre il secondo riguarda il limite entro cui riscuotere la somma pendente (solitamente si parla di dieci anni).

 

Come verificare quando “scocca” il termine di decadenza?

Le casistiche sono tre:

- somme sottoposte ad accertamenti d’ufficio: 31 dicembre del secondo anno a partire dalla data in cui il provvedimento si è perfezionato;

- importi relativi ad attività di liquidazione: 31 dicembre del terzo anno seguente la presentazione della comunicazione;

- cifre maturate a seguito di controlli formali: 31 dicembre del quarto anno dopo che lo stesso è avvenuto.

Fatte queste premesse, passiamo a chiarire a quale indirizzo si perfeziona la notifica della cartella esattoriale. Gli italiani residenti all’estero mantengono il domicilio fiscale là dove il reddito è stato prodotto. Dunque, se in loco il destinatario non dispone nè di un’abitazione, né di un ufficio né di un’impresa, la comunicazione si considera correttamente notificata dopo 8 giorni dall’affissione presso l’albo del Comune in cui l’avviso è stato depositato.

Ne consegue che l’unica azione che i residenti all’estero possono intraprendere, nel caso in cui venga richiesto il pagamento di una cartella esattoriale mai notificata, è la verifica dei termini di prescrizione e decadenza. 

La redazione

 


 
 

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