L’ente riscossore può seguirti all’estero se hai cartelle esattoriali non pagate?

L’ente riscossore può seguirti all’estero Aggenzia_Entrate_Riscossione_Ti_Segue_All'Estero

Equitalia è andata in pensione ormai alcuni mesi fa, ma le sue funzioni sono state prese in carico da Agenzia delle Entrate Riscossione. Il trasloco di competenze ha aperto una serie di quesiti inerenti altrettante situazioni pratiche sperimentate dai contribuenti.
 
Per esempio, cosa rischia chi he ha un debito con l’ente e si trasferisce all’estero? Legittimamente l’interessato si chiede quali conseguenze possa avere il provvedimento di pignoramento del conto precedentemente subito.
 
Ebbene, laddove l’ente riscossore non sia comunque riuscito a recuperare alcunchè (sostanzialmente perché il deposito era a zero o in rosso), può convocare il debitore e i terzi presso cui era avvenuto il pignoramento davanti al giudice dell’esecuzione. Se la banca dichiara di essere stata impossibilitata a compiere il prelievo forzoso e il concessionario non effettua una contestazione, la procedura esecutiva si estingue. 
 
 
Ciononostante, i movimenti – anche finanziari – dei cittadini italiani fuori dai confini nazionali sono tracciabili e ricostruibili mediante l’iscrizione all’AIRE

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La procedura è infatti obbligatoria entro tre mesi dal trasferimento, se il periodo di permanenza è superiore a un anno.  
A questo si aggiunge poi il fatto che, per quanto riguarda il recupero dei crediti dovuti a titolo d’imposta, si è aperto un processo di collaborazione e cooperazione, a livello comunitario ed europeo. 
 
Dunque le misure cautelari possono essere adottate anche nel caso in cui lo stato adito sia diverso da quello a cui si deve l’importo
 
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La redazione 
 


 
 
 

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