La moglie è responsabile dell'evasione fiscale del marito

Da oggi, anche la moglie del marito di un professionista che ha evaso le tasse è responsabile in solido nei confronti del fisco.
A stabilirlo è la Corte Suprema in una recente sentenza*.

Se i ricavi sono in nero la moglie è responsabile in solido nei confronti dell'agenzia delle Entrate o dell'Inps, nel caso di omessi contributi previdenziali.

Questo perché la legge mette sullo stesso piano i coniugi che abbiano presentato una dichiarazione dei redditi congiunta. Infatti, secondo la Corte chi presenta una dichiarazione congiunta si assume anche i rischi da ciò che ne consegue per omessi versamenti delle imposte. Si tratta di una "resposabilità oggettiva" della moglie, anche se non è a conoscenza.

Insomma, la moglie pagherà i debiti fiscali del marito anche se non ha beneficiato dei suoi ricavi o, se ne era all'oscuro.

Secondo la Corte, questa responsabilità resta anche se i coniugi si separano. Pertanto la notifica della cartella Equitalia effettuata di uno dei due contribuenti ha effetto anche nei confrotni dell'ex. 

A prescindere dalle vicende del matrimonio le conseguenze di evasione sono le stesse.

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*Cassazione.Sentenza 19026 del 10 settembre 2014

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