Legge antisuicidi: ecco la straordinaria sentenza del Tribunale di Napoli

Sembra una contraddizione in termini, ma non lo è. Rendere un debito sostenibile e a “misura d’uomo”  è possibile. Basta (si fa per dire) avere davanti un tribunale ragionevole, disponibile all’ascolto e volenteroso di risolvere effettivamente i problemi del creditore e del debitore. Perché il principio secondo cui ciascuno deve “pagare in base alle proprie possibilità” può apparire scontato, ovvio e magari anche implicito, ma purtroppo non lo è. Così è stata necessaria una legge (la n. 3 del 2012, detta anche Legge sul sovraindebitamento) per metterlo nero su bianco. Nei giorni scorsi è stato il Foro di Napoli a richiamarsi a questo, alleggerendo del 50% l’esposizione di un cittadino nei confronti di Unicredit.
 
Gli iniziali 250.000 euro sono quindi diventati 125.000, da pagare in 17 anni e otto mesi seguendo un piano di rientro composto da rate di 650 euro.
 
«La legge – precisa Claudio Defilippi (legale dell’uomo) -  è ancora poco conosciuta, e quindi raramente applicata. I potenziali beneficiari sono privati, agricoltori e professionisti esclusi dal fallimento». 
 
Nei mesi scorsi questo provvedimento aveva già salvato una donna di Busto Arsizio tagliando dell’87% il suo debito, che da 86.000 euro era sceso a 11.000.
 

 

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