Rottamazione debiti: c’è tempo fino al 15 maggio 2018 per aderire

riapertura dei termini della definizione agevolata

ROTTAMAZIONE_CARTELLE_ESATTORIALIHai recentemente ricevuto una cartella esattoriale, o avevi in precedenza concordato una rateizzazione che poi non sei riuscito a portare a termine? Puoi beneficiare della riapertura dei termini della definizione agevolata per regolarizzare la tua posizione. La Commissione Bilancio del Senato ha infatti dato il via libera alle integrazioni al decreto legge connesso alla manovra.  Cosa prevede, in concreto, l’emendamento appena varato? Esaminiamolo in dettaglio.

Rottamazione dei debiti: la finestra temporale si allarga

Se inizialmente il provvedimento era destinato solo ai ruoli emessi tra gennaio a settembre 2017, oggi la platea è cambiata. Potranno infatti presentare domanda anche tutti quelli che hanno ricevuto un avviso di pagamento nel periodo compreso tra gennaio 2000 e dicembre 2016. Dunque, un arco di tempo lungo 17 anni.

Hai saltato le prime due rate? Hai una settimana in più per “riparare”

Buone notizie per chi aveva aderito alla prima tornata della definizione agevolata ma, per qualche ragione, era poi stato materialmente impossibilitato a effettuare il pagamento della prima (scadenza 31 luglio 2017) e/o seconda tranche (scadenza 2 ottobre 2017). È stato infatti spostato dal 30 novembre al 7 dicembre prossimo il termine ultimo per sanare l’omissione e mettersi in pari con i versamenti.

 
Fino a quando c’è tempo per presentare la domanda?

Ancora una volta, l’iniziale finestra temporale è stata corretta, consentendo ai contribuenti di adempiere all’iter burocratico più agevolmente. La richiesta di accesso alla rottamazione del debito potrà infatti essere inoltrata entro il 15 maggio 2018. L’iniziale scadenza era fissata al 31 dicembre 2017.

Chi aveva precedentemente sottoscritto un piano di rateizzazione, prima di poter beneficiare della rottamazione dovrà mettersi in regola con i pagamenti che avrebbe dovuto effettuare entro il 31 dicembre 2016. A tal proposito, entro il 30 giugno 2018 gli verrà comunicato a quanto ammonta l’importo da “sanare”, e che dovrà estinguere entro il 31 luglio 2018. Entro il 30 settembre 2018, invece, Agenzia delle Entrate Riscossione gli notificherà qual è la cifra residua oggetto di definizione agevolata; questa potrà essere “spalmata” in tre rate, con scadenza, rispettivamente a ottobre 2018, novembre 2018, e febbraio 2019. Le prime due tranche dovranno coprire l’80% del totale.

Il principale vantaggio, per chi accede alla misura, è che dovrà pagare solo gli interessi legali del 4,5% e non anche sanzioni e interessi di mora.

Chi, al contrario, non aveva in essere un piano di rateizzazione, dopo aver richiesto di beneficiare della rottamazione, potrà pagare il debito in cinque tranche. Le prime tre dovranno essere saldate entro fine 2018, e corrispondere all’80% dell’ammontare complessivo. 

La redazione 

 


 

 

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