Sanatoria cartelle esattoriali anche su bollo auto

Bollo auto ricompreso nella definizione agevolata 

Sanatoria_bollo_auto

Una buona notizia che può definirsi un vero e proprio regalo natalizio, per gli automobilisti. 

Anche il bollo è infatti ricompreso tra gli importi oggetto di “definizione agevolata”. Nel caso specifico, sono interessate dalla misura le somme affidate all’Agenzia di Riscossione entro la fine di quest’anno.

Il provvedimento riguarda l’intero territorio nazionale: infatti, sebbene il bollo sia un’imposta regionale, la Corte Costituzionale ha sancito la sua natura erariale.

Lo stralcio riguarda sanzioni e interessi di mora. La parte restante (sorte capitale, interessi affidati all’agente della riscossione, aggio e costo di notifica della cartella di pagamento) dovrà essere saldata al 70%  almeno entro la fine del prossimo anno

La rateizzazione potrà coprire un massimo di cinque tranche con scadenze a luglio, settembre, novembre 2017 e aprile/settembre 2018.

E se il debito non è ancora stato notificato?

L’interessato riceverà un’informativa entro fine febbraio del prossimo anno, in cui viene informato della possibilità di accedere alla rottamazione.

Come fare a beneficiare del provvedimento?

Per usufruirne è necessario inoltrare domanda attraverso il modello presente sul sito Equitalia. C’è tempo fino al 31 marzo prossimo. Qualora una cartella contenga la richiesta di pagare importi di natura diversa, si possono saldare solo alcuni di questi.

Purtroppo però, dopo che il beneficio è stato accordato, l’approccio è alquanto inflessibile. Infatti, chi tarda anche di un giorno il pagamento, vede decadere la sanatoria

L’Agenzia di Riscossione potrà quindi effettuare il pignoramento per l’intero importo iniziale, e il debito residuo non sarà più rateizzabile. L’unica eccezione è nel caso in cui, al momento della presentazione del modulo di richiesta non siano già trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella

La redazione 



 

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