Arianna Manzo: niente risarcimento ancora, e e pignoramento sempre più vicino

Dolore e umiliazione. Quando la burocrazia diventa un mostro mitologico

Arianna-ManzoHa un che di paradossale la situazione in cui si trova oggi la famiglia di Arianna Manzo, adolescente campana tetraplegica, sorda e ipovedente dall’età di tre anni per un farmaco che le fu erroneamente somministrato.

La giustizia ha riconosciuto le sue ragioni, ed il diritto ad un risarcimento di 3 milioni di euro, ma non solo l’azienda sanitaria responsabile dell’accaduto non ha ancora pagato questa cifra, ma addirittura non ha neanche coperto le spese processuali (circa 80mila euro). Davanti allo Stato i Manzo devono rispondere in solido, saldando la cifra pendente, e quindi la “tempestiva” macchina fiscale si è già messa in moto, notificando il relativo pignoramento.

L’avvocato della famiglia Manzo incontrerà nei prossimi giorni il difensore dell’azienda sanitaria, e l’auspicio è che le spese processuali vengano pagate da chi di dovere. Perché altrimenti frustrazione, impotenza e solitudine potrebbero diventare una spirale senza fine. E non è quello che merita Arianna.

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