Brindisi: bloccato pignoramento per usurarietà dei tassi

Nuova pronuncia di un tribunale in materia di illeciti bancari

Illeciti-bancariStavolta è toccato al foro di Brindisi esprimersi a favore dei mutuatari, nello specifico, due soci titolari di un’attività, congelando il pignoramento di tre immobili.

Uno di loro aveva contratto un mutuo di 400mila euro pagandone circa 220mila, ma poi, a causa di problemi economici, aveva chiesto una riduzione dell’ammontare delle rate, così da gestire l’operato della società in modo meno affannoso. Per tutta risposta la banca aveva proceduto al pignoramento dell’immobile sede dell’attività e delle due abitazioni dei soci, poste a garanzia degli impegni assunti dall’azienda. La proposta di rimodulazione del credito era così caduta nel vuoto.

Il 29 marzo scorso il Tribunale di Brindisi ha emesso un’ordinanza che ha bloccato il pignoramento riscontrando l’usurarietà del contratto. La motivazione è che, in caso di mancato pagamento delle prime rate, il tasso di interesse complessivo è pari al 14,90%, vale a dire la somma tra tasso corrispettivo e moratorio.

Il Giudice ha contestualmente evidenziato che, in caso di contratto di mutuo viziato da usura, sono nulle le clausole di interesse correlate.

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