Come calcolare se sei vittima di illeciti bancari

Di cosa parliamo quando parliamo di anatocismo?

Anatocismo-bancarioDetta pratica costituisce la generazione di interessi a partire da interessi capitalizzati, vale a dire scaduti e sommati al capitale. Così, se si riceve un prestito al tasso del 5% per un importo di 200 euro e questo non viene rimborsato alla data di scadenza, dall’anno seguente il calcolo si effettua su 210 euro.

L’anatocismo è regolamentato dall’articolo 1283 del Codice Civile secondo cui, in assenza di usi contrari, gli interessi scaduti producono interessi solo a partire dal momento in cui avviene la domanda giudiziaria.

Due pronunce emesse dalla Cassazione nel 1999 hanno sancito che gli usi in questione sono quelli normativi, cioè i dettami di legge, e non gli usi negoziali. Nel 2014 è stata la volta della Legge di Stabilità che, modificando il Testo Unico Bancario, ha introdotto il divieto esplicito di anatocismo.

Nel 2016 è però sopraggiunto il Decreto Salva Banche, il quale ha riammesso la pratica, preparando peraltro il terreno allo sconfinamento nell’usura. Oggi l’anatocismo è ammesso solo se esplicitamente contemplato nel contratto firmato dal cliente. La somma tra tassi d’interesse e tassi di mora non può oltrepassare il tetto fissato per legge, detto soglia anti-usura. Dal 2011 tale valore si calcola incrementando di un quarto il Tasso Effettivo Globale Medio e sommando ulteriori quattro punti percentuali. La differenza tra il valore soglia e quest’ultimo non può superare otto punti percentuali. E’ la Banca d’Italia che stabilisce trimestralmente l’ammontare del TEGM.

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