Cosa dobbiamo aspettarci dal Decreto Liquidità?

Coronavirus: via libera dal Governo Conte

Decreto-Liquidità…a tornare alla vita di prima? No, allo stanziamento di 750 miliardi di euro per attutire l’impatto sulle piccole e medie imprese della crisi innescata dall’epidemia in corso. L’iniziativa è stata ufficializzata nelle scorse ore attraverso il Decreto Liquidità, che, sulla carta, dovrebbe accelerare la concessione di prestiti agli imprenditori tramite garanzia pubblica integrale (o quasi).

Le aziende beneficiarie si dividono in due fasce: quelle con un numero di dipendenti entro 499, e quelle che superano le 500 unità. Nel primo caso, a intervenire fornendo una sorta di paracadute sarà il Fondo di Garanzia, nel secondo, invece, la Sace.

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Le specifiche procedure da adottare non sono ancora state definite in dettaglio, ma sono già state rese note le linee guida generali. Le imprese con meno di 499 dipendenti che chiederanno un finanziamento per importi inferiori a 25mila euro non saranno sottoposte ad istruttoria e quindi i loro bilanci non saranno messi “sotto la lente d’ingrandimento”. Lo Stato garantirà integralmente il rimborso qualora l’imprenditore non riuscisse a farvi fronte, ed in ogni caso entro 72 mesi.

Per somme comprese tra 25mila e 800mila euro, invece, la copertura pubblica sarà del 100%, ma gli istituti di credito dovranno espletare preventiva istruttoria. Per finanziamenti superiori a 800mila euro, a meno che non intervenga Confidi contestualmente, la garanzia statale raggiungerà il 90%.

In attesa di avere maggiori informazioni da circolari attuative ad hoc, emergono alcune perplessità. Prima tra tutte, circa gli effetti di un ulteriore indebitamento (perché di questo si tratta, in concreto) da parte di imprese che ormai da un mese non stanno più fatturando. Un effettivo sostegno al comparto produttivo sarebbe arrivato, invece, da bonifici statali diretti agli IBAN aziendali. Questi avrebbero garantito, in tempo quasi reale, liquidità utile a preparare la conversione o almeno la ripartenza in chiave digitale.

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La redazione

 


 
 


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